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Trump accetta nomination: scelta tra sogno americano e socialismo

Chiude la convention repubblicana attaccando l'avversario Biden

 

Roma, 28 ago. (askanews) - Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha chiuso la convention repubblicana accettando formalmente la candidatura per un secondo mandato. Una festa con fuochi d'artificio alla Casa Bianca in cui ha parlato davanti a una folla ammassata in giardino senza mascherine, introdotto dalla figlia Ivanka, presentandosi come un baluardo contro Joe Biden, definito il "becchino" della grandezza americana. "Questa elezione deciderà se salvare il Sogno Americano o se permettere a un'agenda socialista di demolire il nostro amato destino" ha detto.

"Il vostro voto deciderà se proteggeremo gli americani rispettosi della legge o se daremo libero sfogo a violenti anarchici, agitatori e criminali che minacciano i nostri cittadini".

Poi l'affondo: "Allora stasera, vi pongo una domanda molto semplice: come può il Partito Democratico chiedere di guidare il nostro Paese quando passa così tanto tempo a demolire il nostro Paese?

A meno di 70 giorni dalle elezioni, Trump ha voluto giocarsi il tutto per tutto, evidenziando la "debolezza" del suo avversario, riassumendo il suo bilancio in una serie di "tradimenti" ed "errori grossolani", e presentandolo come una sorta di burattino della "sinistra radicale". "Nessuno sarà al sicuro nell'America di Biden", ha aggiunto il tycoon, in un contesto di crisi sovrapposte - sanitarie, economiche, sociali - e tensioni razziali, dopo l'ultimo caso in Wisconsin .

Un discorso combattivo, ma non così cupo come quello pronunciato quattro anni fa, in cui Trump ha elogiato anche la sua azione di fronte al Covid-19 e ha previsto l'imminente fine della pandemia. "Produrremo un vaccino entro la fine dell'anno, e forse anche prima!", ha dichiarato, lasciando intendere la possibilità di un grande annuncio prima delle elezioni presidenziali.

Davanti alla Casa Bianca, intanto, alcune centinaia di manifestanti del movimento "Black Lives Matter" hanno gridato la loro rabbia e chiesto che Trump se ne vada il prima possibile.

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