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Trump accontenta i Village People, balla sulle note di "Y.M.C.A."

Dopo ok di Willis, il "poliziotto" della gloriosa sigla

Milano, 22 set. (askanews) - Il presidente Donald Trump balla sulle note di "Y.M.C.A.", pietra miliare della storia LGBT, durante la sua campagna elettorale. L'uso del brano da parte di Trump è stato al centro di una forte polemica, ma alla fine Victor Willis, il "poliziotto" e titolare unico della gloriosa sigla dei Village People, non si è opposto all'utilizzo da parte dei sostenitori di Trump, che ne hanno riscritto il testo per il presidente e candidato.

Willis è stato più morbido di altri suoi colleghi (i Rolling Stones in primis) e ha specificato di non essere un "odiatore" di Trump e di non volerlo diventare. "Ma dovrebbe almeno ballare su "YMCA" già che c'è" aveva detto. E Trump lo ha esaudito.

La canzone nel testo originale si rivolge ad un giovane uomo, invitato alla YMCA per scoprirne le gioie, tra doppi sensi omosex. E anche se il titolo della canzone fa riferimento all'associazione giovanile cristiana statunitense Young Men's Christian Association, nel testo si allude a un luogo comune gay, precedente ai moti di Stonewall: le palestre annesse agli ostelli della YMCA, come luoghi di approccio e incontro a scopo sessuale.

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