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Martedì, 18 Giugno 2024

Ttg, Gruppo Expedia: i giovani viaggiano di più ma meno giorni

Il turismo italiano è tornato ai livelli pre-pandemia

Rimini, 13 ott. (askanews) - I giovani vogliono viaggiare di più e conoscere nuove destinazioni. Per questo sono disposti a ridurre il numero di giorni da dedicare alla vacanza a condizione di poter replicare un viaggio più volte durante l'anno. E' quando emerge da uno studio realizzato dal Gruppo Expedia sulla base dei dati delle prenotazioni. Lo ha presentato Marco Sprizzi, direttore per l'Italia e Malta per il reparto hotel di Expedia Group al Ttg Travel Experience di Rimini.

"Rispetto al post-pandemia quest'anno abbiamo notato un incremento e quindi un ritorno a livelli sicuramente pre-Covid e anche superiori dei mercati a lungo raggio che rappresentano i mercati di punta del Gruppo Expedia - ha spiegato Sprizzi -, in particolare per il mercato americano e i mercati nordici: siamo agli stessi livelli del pre-pandemia, potenzialmente anche livelli superiori con una tendenza e un sentimento dei viaggiatori di quei paesi a fruire anche di un numero di viaggi superiore a quelli del 2019 e degli anni precedenti".

"Abbiamo visto un mantenimento di quello che era una domanda domestica che già durante il post pandemia era tornata a dei livelli ottimali - ha aggiunto -, ma soprattutto un ritorno di quei viaggiatori che ancora a lungo raggio con dei viaggi più complessi non erano ritornati ai livelli pre pandemia e che invece ora hanno sbloccato in misura complessiva e totale la loro voglia di viaggio e riescono a tornare in Europa dall'America, dall'America latina, per raggiungere i livelli che appunteranno quelli del pre pandemia del 2019".

"Noi abbiamo pubblicato un recente studio sul sentimento dei viaggiatori rispetto alle ultime tendenze - ha concluso Sprizzi -. Sul segmento 'nuove generazioni', c'è un sentimento per aumentare ancora di più la frequenza dei viaggi e il numero dei viaggi durante l'anno: quindi viaggi leggermente più corti in termini di durata di soggiorno, ma molto più frequenti durante il corso dell'anno. Quindi fondamentalmente più destinazioni visitate con un minor soggiorno per poter fondamentalmente dare adito alla scoperta di destinazioni sconosciute rispetto a viaggi ridotti in frequenza però con maggior soggiorno".

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