Domenica, 7 Marzo 2021

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Ue, Recovery e bilancio: la proposta per superare i veti

Angela Merkel tenta mediazione

Bruxelles, 10 dic. (askanews) - Per superare il veto di Polonia e Ungheria all'attuazione del bilancio comunitario fino 2027 e del pacchetto di Recovery Fund da 750 miliardi, si tenta la via del compromesso suggerito dalla Germania: cioé una "dichiarazione interpretativa" riguardo al futuro meccanismo sulla condizionalità dello stato di diritto.

Spiega la Cancelliera Angela Merkel: "Negli ultimi giorni in Germania, io e i miei colleghi abbiamo lavorato duramente per superare le difficoltà che abbiamo avuto e per trovare una soluzione alle preoccupazioni dell'Ungheria e della Polonia".

"Vedremo oggi - ha aggiunto la cancelliera tedesca prima del summit a Bruxelles - se si potrà trovare l'unanimità in seno al Consiglio europeo. In ogni caso, abbiamo cercato di fare molto lavoro preparatorio e sarebbe, naturalmente, un segno importante della capacità d'azione dell'Unione europea se potessimo raggiungere questo importante risultato".

Proprio il meccanismo sulla condizionalità dello stato di diritto è all'origine del veto di Budapest e Varsavia, perché bloccherebbe i pagamenti dei fondi Ue ai paesi dove siano individuate gravi violazioni umanitarie.

La dichiarazione interpretativa non modifica in nulla il Regolamento sullo stato di diritto, sul quale c'è già un accordo con il Parlamento europeo, che non lo considera più negoziabile. Polonia e Ungheria intendono presentare ricorso alla Corte di Giustizia europea. Secondo il compromesso, la Commissione Ue si impegnerà a non attivare nessuna procedura prima che la stessa Corte si sia pronunciata.

Mateusz Morawiecki, premier polacco: "Dov'è la linea di demarcazione tra il controllo di bilancio e tutte le norme anticorruzione e antifrode? Che noi sosteniamo pienamente così come tutte le norme dello stato di diritto che sono chiaramente stabilite nei trattati e che dovrebbero essere seguite secondo queste procedure. Mescolando le due cose si crea una situazione molto pericolosa in cui premesse di natura politica possono essere alla base del meccanismo di attacco a qualsiasi paese".

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