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Un anno di Codice rosso: più femminicidi, meno denunce con virus

Mattarella: la violenza contro le donne è un'emergenza pubblica

Roma, 25 nov. (askanews) - Aumentano gli omicidi di donne, due solo nelle ultime ore, in provincia di Padova e nel catanzarese, nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne e diminuiscono le denunce. Sono tra i dati che emergono dal dossier "Un anno di Codice rosso. Reati spia e femminicidi" pubblicati dal Viminale a poco più di un anno dall'entrata in vigore della legge n. 69/2019 sul "Codice rosso", che ha modificato il codice penale e di procedura penale e introdotto specifiche misure a tutela delle vittime di violenza domestica e di genere.

Tra i reati di nuova introduzione che hanno fatto registrare più trasgressioni ci sono le violazioni dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare o del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa: 1.741 tra l'agosto 2019 e quello 2020. Sul cosiddetto revenge porn, la diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti, dei 718 reati denunciati, l'81% ha riguardato vittime di sesso femminile. Per quanto riguarda invece i "reati-spia", indicatori di situazioni di violenza di genere, come lo stalking, nei primi nove mesi del 2020 emergono numeri inferiori rispetto allo scorso anno, che risentono evidentemente della difficoltà di denunciare nel lockdown. La fascia d'età più colpita è quella tra 31 e 44 anni con una prevalenza (80%) di vittime italiane.

Inoltre, nei primi 9 mesi del 2020 si registra un aumento dei femminicidi rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, con una crescita del 3% (88 donne uccise nel 2020 a fronte di 82 del 2019). Stesso trend in aumento se si considerano le vittime in ambito familiare/affettivo che passano da 68 a 77 (più 13,2%), uccise in prevalenza da partner o ex partner (solo per il 28% nel 2020 per mano di genitori o figli). I moventi più frequenti risultano liti e motivi passionali. La fascia più colpita è quella delle over 65, il 30% del totale delle vittime.

La violenza contro le donne è una "emergenza pubblica" che va contrastata in ogni suo aspetto, dall'aggressione fisica alle vessazioni psicologiche, estirpando "l'idea dissennata" che nega la parità nei rapporti tra uomo e donna, ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

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