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Martedì, 23 Aprile 2024

Un anno fa l'orrore di Bucha, Zelensky ricorda le vittime

"Il male russo verrà sconfitto"

Bucha, 31 mar. (askanews) - È passato un anno da quando la ritirata russa da Bucha, il 31 marzo, ha fatto scoprire al mondo le conseguenze dell'invasione dell'Ucraina in tutto il loro orrore. I cadaveri di civili per le strade della città, in molti casi con le mani legate, vittime di esecuzioni, hanno reso la città simbolo delle atrocità dell'esercito di Putin.

"La battaglia per il mondo libero si sta combattendo sul suolo ucraino. Vinceremo, questo è certo. Il male russo verrà sconfitto, proprio qui in Ucraina, e non potrà più risorgere. L'umanità vincerà", ha detto il presidente Volodomyr Zelensky che in occasione dell'anniversario ha partecipato a una cerimonia per ricordare le vittime. Con lui la presidente della Moldavia Maia Sandu, i leader di Slovacchia, Croazia e Slovenia.

A un anno dalla tragedia, Bucha prova a pensare alla ricostruzione, al futuro: "Con il tempo, il dolore si attenua e viene dimenticato, si continua a vivere - dice una donna sopravvissuta - è un altro modo di vivere, ci sono il lavoro, i figli, i nipoti, per i quali si va avanti. La vita continua".

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