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Martedì, 23 Aprile 2024

Un tribunale in Cile ha ordinato nuove indagini sulla morte di Neruda

Si indaga sulla possibilità di avvelenamento

Milano, 20 feb. (askanews) - Un tribunale cileno ha ordinato la riapertura dell'indagine sulla morte del premio Nobel e poeta Pablo Neruda, che alcuni ritengono sia stato avvelenato dalla dittatura di Augusto Pinochet.

Neruda si stava preparando a fuggire in esilio in Messico per guidare la resistenza contro il regime di Pinochet quando morì in ospedale appena 12 giorni dopo il colpo di Stato del 1973. Ufficialmente il poeta è morto a 69 anni per un cancro alla prostata.

Sul caso della morte di Neruda ci sono state diverse indagini, a partire dal 2011, che hanno portato all'esumazione e poi re-inumazione dei resti del corpo del poeta. Il suo autista personale ha affermato che a Neruda era stata fatta una iniezione misteriosa prima di morire. Nessuna analisi tecnica negli anni è riuscita a dire con chiarezza se il premio Nobel è stato avvelenato. Secondo la Corte ora "le indagini non sono esaurite in quanto esistono procedure precise che possono essere svolte per chiarire i fatti".

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