Giovedì, 13 Maggio 2021

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Università italiane apprezzate, ma servono nuove competenze

Evento della LUISS con italiadecide e Intesa Sanpaolo

Milano, 24 feb. (askanews) - La presentazione di una ricerca sulla reputazione delle università italiane come occasione per un confronto su quali scelte e politiche possono essere messe in atto per migliorare la qualità dei nostri atenei. Di questo si è discusso in un evento online organizzato dalla LUISS Guido Carli nel quale è stata illustrata la ricerca realizzata da italiadecide con Intesa Sanpaolo di cui ha parlato anche il presidente del gruppo bancario, Gian Maria Gros-Pietro.

"In effetti la realtà dell'università italiana che emerge da questa ricerca - ha detto in collegamento video - è che quasi la metà degli atenei italiani sta tra i migliori mille del mondo ossia rientra nel 5% dei migliori atenei mondiali, mentre Paesi come Francia, Cina e Stati Uniti piazzano meno del 10% delle loro università in queste posizioni di vertice".

Gros-Pietro, però, ha sottolineato anche come, a livello singolo, gli atenei italiani possano migliorare ancora molto, per affrontare adeguatamente le sfide di un mondo che la pandemia ha cambiato profondamente, per esempio accelerando fortemente tutti i processi di digitalizzazione.

"L'aumento delle operazioni online - ha aggiunto il presidente di Intesa Sanpaolo - significa per l'intera attività economica, ma in particolare per l'attività finanziaria che riguarda il fabbisogno di una banca in termini di educazione terziaria, significa un grandissimo cambiamento: servono competenze nuove".

Di cambiamenti rapidi e già in corso ha parlato anche Paola Severino, vice presidente della LUISS, che ha fornito, al termine del proprio intervento, una sorta di ricetta per aiutare le università a crescere.

"Ritrovare le radici - ha detto la docente - ma anche sapersi rinnovare, saper creare nuovi progetti interdisciplinari, come richiede oggi la necessità di adeguarsi al nuovo mondo, che è quello dell'intelligenza artificiale che tutti dobbiamo affrontare non domani, ma oggi, perché domani sarà già troppo tardi".

Interessante anche il ragionamento complessivo sulla crisi fatto durante l'incontro, con tutti i relatori, tra i quali anche il presidente onorario di italiadecide Luciano Violante e il professore di Ingegneria della Federico II di Napoli Gaetano Manfredi, che hanno sottolineato le opportunità legate ai cambiamenti dell'ultimo periodo, piuttosto che i soli aspetti problematici.

Si parla di

Video popolari

Università italiane apprezzate, ma servono nuove competenze

Today è in caricamento