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Vaccino, "lo stop di AstraZeneca dimostra l'importanza dei test"

Andreoni (Tor Vergata): accelerazioni possono essere pericolose

 

Roma, 9 set. (askanews) - Misure cautelari di routine: così la farmaceutica svedese-britannica AstraZeneca ha definito lo stop temporaneo alla sperimentazione sul vaccino che elabora assieme all'università di Oxford. La decisione è stata presa in seguito alla reazione avversa manifestatasi in una delle persone coinvolte nei test in Gran Bretagna. Tutto da verificare se la colpa sia del vaccino; ma l'evento ci ricorda che mentre sono numerosi i vaccini in sperimentazione nel mondo, è necessario testare con cautela sia la loro efficacia sia gli effetti collaterali prima che possano circolare.

Il professor Massimo Andreoni, direttore dell'unità malattia infettive al Policlinico Tor Vergata: "Quello che è successo a AstraZeneca, cioé la segnalazione di un caso di mielite trasversa, e quindi di un effetto - se correlato al vaccino, adesso si dovrà vedere, ma che potrebbe essere serio - è proprio quello che serve alla ricerca. E' la polemica che alcuni ricercatori a cui mi sento vicino hanno fatto in questi giorni dicendo che una eccessiva accelerazione nella registrazione dei vaccini è pericolosa. Dobbiamo comunque avere una sufficiente sperimentazione prima di poterli usare nella pratica clinica. Si inizieranno a usare i vaccini molto probabilmente entro la fine dell'anno, ma l'effetto, quello che ci permetterà di tornare a una vita più tranquilla, lo vedremo fra un anno".

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