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Giovedì, 9 Dicembre 2021

Val d'Oca al Vinitaly, Vella: crescita a doppia cifra nel 2021

Dg cooperativa: vogliamo affermarci in Giappone e Cina

Verona, 18 ott. (askanews) - Torna il Vinitaly in fiera a Verona, in versione special edition dopo lo stop imposto dalla pandemia. Duecento i top buyer tra gli stand, provenienti da 35 paesi. Obiettivo è consolidare la ripresa del settore, come spiega Alessandro Vella direttore generale Cantina produttori di Valdobbiadene-Val d'Oca, cooperativa del prosecco Docg con 600 soci e mille ettari di vigneto coltivati.

"Siamo molto felici di essere qui, di tornare in presenza e di incontrarci con clienti e con gli amici delle altre cantine - ha detto Vella ad askanews - Le prospettive sono molto buone: stiamo crescendo a doppia cifra e vogliamo mantenerle fino a fine anno. Sappiamo che il momento del Natale è fondamentale e ci aspettiamo che questo sentiment di rinascita, voglia di uscire e stare in compagnia sia un viatico per una splendida fine del 2021".

La Cantina produttori di Valdobbiadene si divide tra canali della grande distribuzione e del fuori casa, come alberghi ristoranti e catering. Fondamentale l'export che pesa per il 37% del fatturato, con vendite in Europa, Stati Uniti e Asia. "Abbiamo tanti progetti in giro per il mondo - ha affermato - vogliamo crescere bene in Giappone e vogliamo affermarci in Cina: sono mercati difficili, grandi per dimensioni ma piccoli in termini di consumo. Ma è la nostra sfida: portare la cultura del vino dove questa cultura non è così affermata".

Una presenza sull'estero che va difesa nella battaglia ingaggiata contro il Prosek croato, che utilizza l'assonanza italiana per un prodotto profondamente diverso rispetto al vino veneto. "Mettere a rischio il valore creato nel tempo con un vino che nulla ha a che vedere con il prosecco è il tentativo di sottrarre qualcosa che è stato creato da altri per approfittarne del valore. Così come succede spesso per tantissimi prodotti italiani".

Una difesa della tradizione e del territorio, nel nome della sostenibilità.

"Sostenibilità ambientale, economica e sociale sono tra pilastri importanti che reggono l'architrave della nostra mission - ha spiegato - che è dare al consumatore il miglior vino possibile nel rispetto del territorio che i nostri padri hanno creato nel tempo".

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