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Vicenza, al festival Citemos artigiani senza paura dei robot

Partita la 4 giorni di Confartigianato sul futuro sostenibile

Vicenza, 6 ott. (askanews) - Grande o piccola che sia non c'è impresa che possa rimanere fuori dalla digitalizzazione e tutto il mondo produttivo deve affrontare senza paura la transizione, con l'obiettivo di aumentare il benessere fisico ed economico dei lavoratori. È la convinzione di Agostino Bonomo, presidente di Confartigianato Vicenza, che per il quarto anno, nonostante le restrizioni imposte dall'emergenza sanitaria, ha organizzato con il Comune nella Basilica Palladiana il festival Citemos, quattro giorni di convegni dedicati al futuro sostenibile in tutte le sue sfaccettature, trasmessi in diretta anche sul sito www.citemos.it.

"Faccio solo un esempio: tutti conosciamo la categoria dei posa-pavimenti, che per definizione fanno una vita in ginocchio, visto che i pavimenti sono per terra e per posarli bisogna essere in ginocchio. Avere allora l'ausilio di un robottino dove con un joystick l'operatore può manovrare e anziché essere in ginocchio delegare al robot la posa del pavimento e mettere invece in campo la sua fantasia, la sua capacità di combinare le piastrelle e i colori o la bellezza del pavimento questo è un ausilio importante, così come all'interno delle falegnamerie il non avvicinarsi alle macchine che sono pericolose può aumentare la sicurezza di quell'impresa".

Con questo approccio gli artigiani vicentini sono convinti di poter rimanere insostituibili in un futuro dominato da automazione e algoritmi, anche se un esperto di robotica come Lorenzo De Michieli, direttore rehab technologies dell'Istituto Italiano di Tecnologia, osserva che qualche rischio c'è, nonostante condivida la recente previsione del World Economic Forum in base alla quale il saldo tra posti di lavoro creati dall'innovazione e quelli persi sarà comunque positivo.

"È ovvio che ci vuole una gestione dell'introduzione dell'innovazione mirata a una gestione del mondo del lavoro, è ovvio anche che può esserci un problema, un pericolo, legato alla velocità con cui noi siamo capaci di introdurre innovazione. Una velocità con una forte accelerazione, che muta sempre di più, è sempre più rapida, è allora per questo che dobbiamo in futuro essere particolarmente attenti".

Una risposta è senz'altro quella di puntare sulla formazione e al Citemos questa è soprattutto sinonimo di Its, cioè gli istituti tecnici superiori, come il Meccatronico Veneto, che ha inaugurato l'anno accademico mandando una delegazione di studenti alla prima giornata del festival.

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