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Martedì, 21 Maggio 2024

ViteSicure, nuovo finanziamento da 2 milioni per l'insurtech

Offerta di nuova generazione per parlare ai millennial

Milano, 11 ott. (askanews) - ViteSicure, insurtech italiana nata nel 2020 e specializzata nel settore vita protezione, ha chiuso un bridge round da 2 milioni di euro, sottoscritti dal Fondo Rilancio Startup gestito da CDP Venture Capital SGR insieme ad Apside, la Joint Venture nata tra Intesa Sanpaolo e Digital Magics, ad alcuni business angels e alla quasi totalità dei soci esistenti, tra cui Reale Mutua Assicurazioni.

"Il round di finanziamento che abbiamo recentemente concluso - ha spiegato ad askanews Alessandro Turra, Chief Marketing Officer e Founder di ViteSicure - sarà utilizzato fondamentalmente per fare due cose. La prima, proseguire nei nostri sviluppi tecnologici aggiungendo degli elementi di intelligenza artificiale ai nostri sistemi. La seconda cosa è l'internazionalizzazione. Dopo tre anni ViteSicure si sente pronta per superare le frontiere italiane perché siamo convinti che all'estero ci sono tanti paesi sottoassicurati come il nostro e pensiamo che il nostro modello di business sia la modalità corretta per entrare in questi Paesi con profitto".

Il target di clientela cui si rivolge ViteSicure è, da sempre, quello dei millennial, categoria che secondo le ricerche soffre per il 61% di ansia verso il futuro, ma rimane comunque poco ricettiva nei confronti dell'offerta assicurativa.

"Abbiamo semplificato i processi - ha aggiunto il CMO - e in pochi minuti completamente online si riesce ad avere una polizza e questa è una cosa che si può fare solo con noi, per lo meno in Italia. In pratica abbiamo cambiato l'esperienza d'acquisto: acquistare una polizia ViteSicure è molto più simile all'acquisto di un abbonamento per una tv o un demand rispetto all'acquisto di una qualsiasi assicurazione su un canale tradizionale".

Con un occhio anche alle prospettive di medio e lungo periodo, partendo da un successivo round di finanziamento di serie A da parte dell'azienda, previsto per il 2024. "I nostri sviluppi - ha concluso Alessandro Turra - avverranno attraverso la diversificazione dei canali, che nel nostro caso specifico riguarderanno la tecnologia. La nostra piattaforma è perfetta per l'embedded insurance, quindi la frontiera più innovativa dell'assicurazione, e questo significa che metteremo a disposizione i nostri sistemi API based a banche o altre aziende con grandi numerosità di clienti che sono interessate a trasformarsi digitalmente per il settore assicurativo".

Una trasformazione che sta già prendendo forma e che potrebbe essere uno dei temi economici "caldi" dell'immediato futuro.

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