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"Vogliamo essere preti": donne in protesta contro la Chiesa

Manifestazione a Parigi con candidature non richieste

 

Parigi, 22 lug. (askanews) - Sono andate nella chiesa della Maddalena a Parigi per candidarsi a posizioni di rilievo nella gerarchia cattolica: è la protesta di una decina di donne francesi contro la chiusura della Chiesa alla presenza femminile nel clero. Altri culti, dai cristiani protestanti fino ai musulmani, a varie latitudini hanno accettato la figura della donna che predica. La chiesa cattolica ancora no.

Anne Soupa è la presidente del Comité de la jupe, Comitato della gonna. Si è candidata al posto di arcivescovo di Lione: "Serve una riforma profonda", dice, "non si può andare avanti così. Le nostre candidature fotografano questa esigenza. La chiesa cattolica non ha profittato dell'ondata di emancipazione degli anni Cinquanta e Sessanta, e oggi si trova in difficoltà, tanto più che il papato di Giovanni Paolo II è stato profondamente conservatore verso le donne".

Hélène Pinchon, candidata alla nunziatura apostolica, cofondatrice del collettivo "Siamo tutti apostoli", voleva essere prete già da ragazzina. Fu il curato della parrocchia a dirle che non poteva, perché era una bambina.

"Ci sono donne rabbino e anche donne imam in Francia. Ma nel mondo cattolico, niente" ribadisce.

"Pensiamo che sia il momento giusto. Ovunque nella società laica ci sono donne capo di Stato, capofamiglia, dirigenti d'azienda. Non è più possibile che nelle chiese, nelle moschee, nelle sinagoghe e nei templi le donne non abbiano accesso alla leadership".

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