Giovedì, 28 Ottobre 2021

Weekend di crisi: Salvini contestato al Sud, il Pd si spacca

E la crisi di governo non è ancora formalmente aperta

Roma, 12 ago. (askanews) - Weekend di crisi, weekend difficile. Prima di tutto per Matteo Salvini, accolto da contestazioni vibranti prima a Matera, poi in Calabria a Soverato sabato sera, infine anche in Sicilia. Tafferugli con la polizia, scontri fra sostenitori e contestatori. A Soverato, Salvini ha interrotto il comizio per guasti tecnici. A Catania, ha tenuto l'incontro al chiuso. Altre contestazioni a Siracusa nella serata di domenica.

Per il ministro dell'Interno, sono cinque stelle delusi e gruppi dei centri sociali. Ma è evidente dagli slogan che una parte del Meridione non apprezza la crisi di governo o le politiche della Lega nei confronti dei migranti e sull'autonomia alle regioni.

Dall'altra parte dello spettro politico, il PD si spacca, e non è una novità. Parlando al Corriere della Sera l'ex segretario Matteo Renzi apre a un governo di transizione con Cinque Stelle e qualunque altra forza per fare la legge finanziaria, accettando il taglio dei parlamentari che vuole il Movimento 5 Stelle.

E questo nonostante il segretario Nicola Zingaretti si sia già espresso a favore di elezioni il prima possibile. Reagisce anche Carlo Calenda: Renzi folle e ridicolo, così Salvini va al 60%. Mentre c'è chi dice che Renzi stia per varare il suo nuovo partito.

Intanto i pentastellati si riuniscono. "L'unica apertura che ci interessa" dice il leader Luigi Di Maio, è proprio il taglio dei parlamentari. In tutto ciò la crisi non è ancora formalmente aperta. Bisogna aspettare il voto di sfiducia richiesto dalla Lega in Parlamento. La palla poi passerà al Presidente della Repubblica, unico arbitro.

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