Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Wisconsin, ancora proteste per Jacob Blake, vittima dalla polizia

Il sindaco di Kenosha: "sarà fatta giustizia"

 

Roma, 25 ago. (askanews) - Ancora proteste a Kenosha nel Wisconsin per Jacob Blake, colpito con sette pistolettate alle spalle da un agente di polizia. L'uomo, afroamericano, 29 anni, è vivo e in condizioni gravi ma stabili. Gli abitanti della cittadina hanno protestato pacificamente dopo due notti di violenze.

In strada è sceso anche il sindaco John Antaramian, per denunciare le violenze e il vandalismo ma anche per promettere che giustizia sarà fatta e che le indagini condotte dallo Stato del Wisconsin saranno accurate.

Secondo il suo avvocato, Jacob Blake era intervenuto per sedare una rissa fra due donne. Due poliziotti giunti sul luogo per qualche motivo devono averlo ritenuto aggressivo; lo hanno seguito e gli hanno sparato alla schiena mentre rientrava nella sua auto.

L'avvocato è Ben Crump, lo stesso del caso George Floyd, l'uomo morto dopo essere stato bloccato quasi dieci minuti a terra col ginocchio di un poliziotto bianco sul collo. Crump racconta che nell'auto di Jacob Blake c'erano tre dei suoi sei figli: tre, cinque e otto anni. Potete immaginare, dice, che conseguenze psicologiche si porteranno dietro?

Sette pistolettate nella schiena di un uomo disarmato, gesto incomprensibile che in questo anno elettorale diventa un altro dei simboli della brutalità della polizia e del movimento Black Lives Matter.

Potrebbe Interessarti

Torna su
Today è in caricamento