Martedì, 22 Giugno 2021

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Wojtyla, in un libro le visite e i documenti meno conosciuti

Volume di Angela Ambrogetti alla fine del centenario da nascita

Roma, 19 mag. (askanews) - A conclusione del centesimo anniversario della nascita di Giovanni Paolo II (18 maggio 1920) nasce un volume per "rileggere e ricordare le sue parole meno famose, meno ripetute, meno rilanciate dai media". Si intitola "Giovanni Paolo II. Cronaca di un pontificato" (Editrice Tau), della vaticanista Angela Ambrogetti, direttrice dell'agenzia cattolica Aci Stampa.

Con la prefazione di Mons. Marco Frisina che racconta come proprio la sua vocazione sacerdotale sia arrivata il giorno dell'elezione di Karol Wojtyla al Soglio di Pietro.

Raccoglie gli articoli che la giornalista Angela Ambrogetti ha pubblicato nell'ultimo anno dedicato al Pontefice polacco. Dai viaggi, ai testi meno noti, alle frasi nelle visite, al lavoro diplomatico, fino alla devozione mariana.

Racconta l'autrice ad askanews: "L'idea è quella di trovare gli argomenti meno frequentati e meno conosciuti: Giovanni Paolo II che va in alcuni posti particolari, come il luogo natale di San Pio X, Giovanni Paolo II e le donne, cercando di ricordare il ruolo di Giovanni Paolo II e la politica pattizia. Piccole cose meno conosciute".

"Sono una della 'generazione Wojtyla'", scrive l'autrice.

"Ho deciso di essere vaticanista grazie all'incontro con Giovanni Paolo II. Avevo 13 anni quando è stato eletto, mi sento generazione Giovanni Paolo II. La scelta di essere vaticanista è stata condizionata dal fatto che volevo raccontare quello che faceva, e coinvolgeva tantissimo i giovani".

Quale il messaggio che ancora oggi lascia il Papa polacco?

"Quello che penso sia tuttora da riscoprire di Giovanni Paolo II è la vastità degli argomenti trattati, il modo in cui ha saputo riportare l'attenzione sul Concilio Vaticano II senza gli sbandamenti troppo a destra o troppo a sinistra, rischio della cattiva attuazione del Concilio. Un problema che ancora oggi ci portiamo avanti. Sarebbe buono per noi e per i giovani rileggere soprattutto i primi anni, i documenti e i testi di Giovanni Paolo II".

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