Martedì, 26 Ottobre 2021

Zaia parla di bollettino di guerra: Veneto pronto all'onda d'urto

Schiavonia diventa ospedale Covid-19, popolazione preoccupata

Roma, 19 mar. (askanews) - Il Veneto si prepara al peggio. Con 711 ricoverati, 209 dei quali in terapia intensiva e 115 morti, nella consueta conferenza stampa alla Protezione Civile, il governatore Luca Zaia ha parlato di bollettino di guerra:

"Questo è un bollettino di guerra, perché non avrei mai pensato nella storia di un amministratore che si dovesse leggere ogni giorno il numero dei morti e capite bene che 115 morti non sono i morti di una semplice influenza", ha detto il governatore veneto.

"Le terapie intensive le abbiamo allestite. Siamo pronti all'onda d'urto, siamo pronti alla grande onda. È chiaro che se i veneti ci danno una mano, magari possiamo affrontare quest'onda con un surf".

Intanto, l'ospedale di Schiavonia (frazione di Monselice), in provincia di Padova, che ha visto il primo decesso per Covid-19 in Veneto il 22 febbraio (l'anziano di Vo' Adriano Trevisan) ed è poi rimasto in quarantena fino ai primi di marzo, si trasfomerà in un "Covid Hospital". Lo hanno annunciato i responsabili dell'Ulss 6 Euganea, in una conferenza stampa andata anche in streaming, il direttore sanitario Domenico Scibetta:

"Prepararsi al peggio, in maniera che il peggio non ci travolga. L'ospedale di Monselice, ha questo significato", ha spiegato.

Una decisione che ha sollevato le preoccupazioni dei residenti della Bassa Padovana, che temono di rimanere sprovvisti dei servizi per le altre attività sanitarie nella loro zona.

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