Lunedì, 26 Luglio 2021

Zaia: rallentano ricoveri di Covid-19, ma non dobbiamo fare festa

Da tracciati cellulari - 55% spostamenti, al via test sierologici

Roma, 31 mar. (askanews) - I dati del bollettino veneto del 31 marzo 2020 registrano 19.945 persone in isolamento domiciliare, 9.155 delle quali positive al coronavirus. Un dato da valutare con cura, ha detto il presidente della Regione Luca Zaia, perché ad oggi sono stati realizzati oltre 105.000 tamponi, ma ce ne sono altri 6.000 "parcheggiati", in attesa di esito.

"I veneti ci stanno dando una grande mano. Il modello è in ritardo di 5 giorni grazie alle misure restrittive, è un dato positivo. Abbiamo uno studio che poi vi daremo fatto con i tracciati delle compagnie telefoniche, viene fuori che abbiamo avuto il 55% dei transiti in meno intraregionali in virtù delle restrizioni", ha spiegato Zaia nel consueto punto stampa alla Protezione civile di Marghera.

I ricoverati totali in Veneto sono 2.036, di questi 356 in terapia intensiva; 848 i dimessi, mentre dall'inizio dell'epidemia si registrano 448 morti.

"Cinque giorni di ritardo sulla tabella di marcia è un dato positivo. Oggi abbiamo un incremento di ricoverati ma in maniera meno importante di quello che accadeva una settimana o dieci giorni fa. Abbiamo un paio di persone in più in terapia intensiva". "Niente festa, pancia a terra concentrati ancora su questo sacrificio".

Zaia ha poi annunciato l'avvio in regione dei test sierologici: "Cioè vuol dire che facciamo i prelievi del sangue e andiamo a analizzare le igg e le igm le due immunocorporine e ci dicono se l'individuo ha già gli anticorpi o se ha già l'immunizzazione".

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