Mercoledì, 17 Luglio 2024
Film al Cinema

Alec Baldwin accusato di omicidio colposo dai familiari di Halyna Hutchins

Secondo il legale della vittima l'attore avrebbe avuto una condotta sconsiderata sul set

La causa per la morte di Halyna Hutchins - uccisa accidentalmente da un colpo di pistola lo scorso ottobre sul set di Rust - è stata istruita presso il tribunale di Santa Fe, in New Mexico (dove è avvenuta la tragedia). "Omicidio colposo". Questa l'accusa che i familiari della direttrice della fotografia rivolgono ad Alec Baldwin e ai produttori del film.

Secondo Brian Panish, legale dei familiari della vittima, sarebbe stata "la condotta sconsiderata dell'attore e il risparmio sui costi di produzione" all'origine della tragedia, lo scorso 21 ottobre, durante le riprese di una scena del film western in cui Baldwin spara con una pistola che avrebbe dovuto essere finta. L'attore si è sempre difeso dichiarando che il colpo che ha ucciso la donna di 42 anni fosse partito senza che lui avesse premuto il grilletto.

"Non era prevista nessuna sparatoria"

A sostegno della tesi dei familiari di Halyna Hutchins c'è la testimonianza di Mamie Mitchell, la sceneggiatrice che dopo l'incidente chiamò la polizia sul set e che ha denunciato Baldwin perché nella scena della tragedia sembra non fosse prevista alcuna sparatoria, tantomeno l'uso della pistola. L'attore avrebbe avuto dunque un comportamento "spericolato", come ha fatto sapere attraverso il suo avvocato: "Baldwin ha scelto di giocare alla 'roulette russa' quando ha sparato con una pistola senza controllarla o senza che l'addetto alla sicurezza lo facesse in sua presenza. La possibilità di lesioni o di morte erano una conseguenza probabile". 

Alec Baldwin, la prima intervista dopo la tragedia di Rust: "Non ho premuto il grilletto"

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