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Mercoledì, 24 Aprile 2024
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Stupro Palermo, la regista Emma Dante: "Evirare il maschio del pene immondo. Sarebbe un rimedio"

L'invettiva dell'artista palermitana dopo lo stupro avvenuto in città

Emma Dante interviene a modo suo sulla vicenda dello stupro di gruppo avvenuto a Palermo con un'invettiva su Facebook che ha il sapore del paradosso, tanto caro alla regista palermitana.

"A che serve quel coso moscio", scrive su Facebook, "quel pezzetto di carne che pesa meno di un etto, quella protuberanza fastidiosa che a volte si mette a destra e a volte a sinistra, quel naso brutto senza narici, quella piccola sporgenza imbarazzante, quell'illusione di centro del bacino, centro del maschio, centro del mondo, quel palloncino che si gonfia con la pompetta della libido e diventa arma tagliente, pugnale penetrante, esaltazione dell'io, pene immondo che insozza la poesia di corpi sublimi fatti di vallate e promontori". 

E si chiede: "Perché non asportarlo subito quel pungiglione velenoso? Sarebbe un grande rimedio, finalmente, evirare il maschio portatore di fallo fallace a scopo sanitario e ascetico. Allora, questo genere di maschi, ripuliti da superflui pezzi di carne, canterebbero al cielo melodie soavi con le loro voci bianche...".

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