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Martedì, 27 Febbraio 2024
Musica

Bufera su Jovanotti: "Altro che green! Abbattuti alberi per i suoi live"

Uno striscione comparso a Marina di Ravenna fa esplodere la polemica sul tour estivo del cantautore

Occhi puntati sul Jova Beach Party, il tour estivo di Lorenzo Jovanotti - partito il 2 luglio da Lignano Sabbiadoro con circa 36 mila persone a sera - che toccherà decine di spiagge italiane. Osservato speciale l'habitat intorno alle location, secondo gli ambientalisti molto spesso a rischio. Ad acuire le polemiche, che già avevano accompagnato i Beach Party del 2019 e preceduto l'esordio di quelli del 2022, è stata la comparsa di uno striscione a Marina di Ravenna, dove il megashow a tre palchi approderà per due concerti l'8 e il 9 luglio. "65 metri di tamerici abbattuti per Jovanotti, in periodo vietato (per nidificazione). Sindaco, l'ha autorizzato lei? Wwf, Fiab (Federazione Nazionale Ambiente e Bicicletta, ndr.), ambientalisti dove siete?", recita la scritta, fotografata e rimbalzata sui social in centinaia di post.

E proprio sui social Jovanotti è finito alla graticola (accusato di bloccare i commenti negativi sui suoi post), criticato proprio per il suo professarsi ambientalista. Va detto che, come già nel 2019, Lorenzo Cherubin, ha messo in atto una serie di azioni per mantenere l'impatto dei concerti in spiaggia il più basso possibile ma proprio la sua 'fede' ecologista e salutista viene chiamata in causa nei post più urticanti: "Talmente 'green' che a Marina di Ravenna più di 65 metri lineari di piante di tamerici, alte oltre quattro metri, sono stati rasi al suolo per l'evento di Jovanotti. Talmente 'green' che il partner food è un allevamento intensivo: Fileni", scrive un utente su Twitter.

Il progetto green di Jovanotti

Il cantautore prima del via al tour, ha annunciato il progetto ambientale Ri-Party-Amo che si propone di agire su tre aree di sviluppo: "Puliamo l'Italia" con l'obiettivo di pulire 20 milioni di metri quadri spiagge, laghi, fiumi e fondali; "Ricostruiamo la natura" per realizzare 6 macro azioni di ripristino degli habitat; "Formiamo i giovani" con un piano formativo per più di 250 mila studenti, 8 workshop universitari, borse di studio e programmi didattici per la scuola. Ma da ieri, il velenoso tam tam sui social oppone post anche sarcastici come questo: "Jovanotti è inutile che te magni le pappette bio estirpate dalle rocce dell'Himalaya prodotte dal monaco Buddista che ha vissuto nel pozzo di Batman per 30 anni se poi mi fai una ca**o di ammucchiata sulle spiagge alla faccia della sostenibilità ambientale", scrivono ancora. 

Per il resto è un ping pong tra la difesa di fan ed estimatori che sottolineano il clima positivo e rispettoso dell'ambiente delle proposte delle attività di Jova e l'accusa che stronca lui e la sua musica senza pietà, prendendo in prestito anche la politica. "Fateci caso: Lorenzo Jova gode della stessa buona stampa di Matteo Renzi. Entrambi combinano disastri, sono sopravvalutati, finti come pochi e permalosi come i macachi, eppure i media italiani li adorano come se avessero un qualche talento", twitta un altro utente. Ma tutti i post negativi sono ampiamente a loro volta criticati dai fan dell'artista che lo difendono a spada tratta. La solita polemica social. 

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