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Martedì, 28 Maggio 2024
obiettivi ambiziosi

Mina, un progetto per riportarla in tv dopo 50 anni

Sul settimanale Oggi i ricordi di chi ha conosciuto e frequentato la grande cantante che dal 1978 non compare più in tv

L'11 maggio 1978 Mina diede l'addio televisivo nel programma Milleluci. L'ultima apparizione pubblica dell'artista, risale al grande concerto alla Bussola Domani di Marina di Pietrasanta qualche mese dopo. Poi nulla, più niente. Da allora la cantante icona della musica italiana, che di recente ha compiuto 84 anni, non si è più mostrata in video, nonostante siano stati tanti e diversi i tentativi di riportarla in qualche modo sulla scena. Il settimanale Oggi in edicola riporta i ricordi di alcuni fortunati che l'hanno conosciuta e frequentata, la lettera con cui annunciò "ho deciso che non lavoro proprio più", l'annuncio di un suo nuovo, clamoroso progetto. 

In un articolo di Luca Josi, che da manager della Tim riuscì a portarla come testimonial a Sanremo, in ologramma nel 2018 e in voce dal 2017 al 2021, si ricorda che "la desiderarono, senza ottenerla, Fellini per il film “Satyricon” e Francis Ford Coppola per il ruolo di protagonista femminile de “Il padrino” (che dopo il suo rifiuto passò a Diane Keaton)". E si annuncia un sensazionale ritorno: "Dopo anni di tentativi di esplorazioni con Massimiliano Pani siamo stiamo dando vita a un progetto che riporterà in tv la figura e l’immaginario fantastico di Mina. Non abbiamo mai pensato a un biopic, artificio di racconto un po’ prevedibile e forse un po’ limitativo per una storia così poco contenibile. Ne è nato un progetto che, trovata la sua forma, ha cominciato da subito a correre. A presto".

Le parole del figlio di Mina: perché decise di allontanarsi dalla tv

"Mamma decise di allontanarsi dalla tv perché capì per prima che cosa sarebbe diventata" ricorda il figlio di Mina: "Lei lavorava con un team di fuoriclasse come Walter Chiari, Raffaella Carrà, Antonello Falqui, Mario Soldati, Amurri e Verde. Quelli erano gli standard a cui era abituata e non aveva intenzione di scendere di livello. Le fecero proposte incredibili per riportarla davanti alle telecamere, inutilmente". E anche l'impresario Adriano Aragozzini condivide il ricordo dei suoi clamorosi rifiuti: "Le feci un'offerta mostruosa per organizzare dei concerti al Madison Square Garden di New York ma ricevetti un no senza appello".

Anche Mauro Coruzzi, in arte Platinette, che nel 1981 fondò il primo Mina fans Club approvato dalla cantante, ha condiviso un suo ricordo: "Era affascinata da Madonna. Disse: “Quella lì non è brava in niente e riesce in tutto”. Gli piaceva il compositore canadese Gino Vannelli: andò a un suo concerto, travestita, con una parrucca riccia in testa". E Cristiano Malgioglio, autore dell'indimenticabile Ancora ancora ancora: "Mi presentai al primo appuntamento con cinque minuti di ritardo e quella fu un’occasione per ricevere la prima lezione. Mi disse: se vuoi essere preso sul serio, devi essere puntuale". Nella storia di copertina di Oggi, anche la lettera esposta nella mostra "Divismo spettacolo cultura (1950 – 1980) La Bussola di Bernardini", fino al 29 settembre nel Palazzo Mediceo di Serravezza (Lucca) e nel salone espositivo delle Scuderie Granducali, con cui Mina annunciò al patron del noto locale della Versilia: "Sergio caro, te lo dico per lettera perché mi è più facile. Dopo lunga meditazione e travaglio ho deciso che non lavoro proprio più".  

La lettera di Mina pubblicata dal settimanale Oggi

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