Martedì, 23 Luglio 2024
Musica

È morta Francoise Hardy, la cantante di "Tous les garçons et les filles"

Icona della cultura pop, con quel brano divenne simbolo del disagio adolescenziale dei giovani di tutto il mondo negli anni '60

È morta a Parigi all'età di 80 anni, dopo una lunga malattia, Francoise Hardy, icona della cultura pop, idolo yéyé che con la sua canzone "Tous les garçons et les filles" (1962) divenne simbolo del disagio adolescenziale dei giovani di tutto il mondo. La cantante aveva 80 anni e nel 2004 le era stato diagnosticato un linfoma. Nel giugno 2019 aveva rivelato di essere ammalata di cancro e lo scorso marzo aveva annunciato che "non avrebbe mai più potuto cantare". Da mesi in Francia si parlava solo della sua malattia e del suo desiderio, pubblicamente espresso, di farla finita. L'annuncio della scomparsa è stato dato sui social network dal figlio Thomas Dutronc, nato dalla relazione con il cantante e attore Jacques Dutronc, durata dal 1967 al 1988. "Maman est partie…", ha scritto semplicemente il figlio, musicista che ha accompagnato la madre in tante produzioni, aggiungendo tredici cuoricini rossi e una foto che lo mostra piccolino con la madre sorridente.

La carriera di Francoise Hardy

Nata a Parigi il 17 gennaio 1944, Francoise Hardy debuttò a soli 16 anni, nel 1960, e fu lanciata nel 1962 dalla trasmissione televisiva "Salut les copains" che rese popolare la sua canzone "Tous les garçons et les filles". Quel suo primo 45 giri in breve tempo vendette due milioni di copie solo in Francia e in Italia, tradotto con il titolo "Quelli della mia età", il brano fu portato in classifica dalla stessa Hardy e da Catherine Spaak. Da allora iniziò a godere di un'immensa popolarità internazionale. Nel 1963 Hardy partecipò all'Eurovision Song Contest e in Italia ebbe un grande successo, oltre che con la cover "Quelli della mia età", con le canzoni "È all'amore che penso", "L'età dell'amore" e "L'amore va". Nel 1966 partecipò anche al Festival di Sanremo con "Parlami di te" cantata in coppia con Edoardo Vianello. E tra le sue canzoni c'è "La Maison où j'ai grandi", cover di "Il ragazzo della via Gluck" di Adriano Celentano.

Anche dal punto di vista estetico, Hardy fu un punto di riferimento per milioni di giovani donne in Francia e all'estero con un look retrò che fu fonte di ispirazione anche per i grandi couturier, come  Nicolas Ghesquière, stilista di Balenciaga, André Courréges, Emmanuelle Khanh, Yves Saint-Laurent, Paco Rabanne. 

Francoise Hardy (foto Lapresse )

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