Martedì, 16 Luglio 2024

Il commento

Roberta Marchetti

Giornalista

I tormentoni dell'estate 2024: la nostra top 10

Se fino a qualche tempo fa tutti cantavano il tormentone, oggi tutti lo fanno. O almeno ci provano. Tra hit più o meno pop - che fanno capolino già da maggio - non c'è respiro e scegliere 'solo' 10 canzoni regine nell'estate 2024 è impresa ben più complicata che sfoltire gli invitati a un matrimonio. L'overdose di featuring aiuta da una parte e trascina giù dall'altra, sparigliando mai come quest'anno le carte in tavola ma allo stesso tempo regalando granitiche conferme.  Da leggere a volume alto. 

Fuori classifica

Menzione speciale per alcuni brani rimasti fuori dalla classifica. A partire da "Melodrama" di Angelina Mango, pezzo ricercato - forse un po' troppo - per giocarsela con gli altri. Out ma degni di nota anche "Mezzo Rotto" di Alessandra Amoroso e BigMama, "Aria" dei Ricchi e Poveri - lanciatissimi dopo il successo a Sanremo - "Bestiale" di Loredana Bertè con gli Eiffel 65 e per la quota 'baby dance' al villaggio turistico "Una vespa in due" di Fiorello e Orietta Berti. Deludenti come la pioggia al falò di Ferragosto "Fino al blackout" di Baby K, "Love U/Hate U" dei Boomdabash e "Cinema Spento" di Ana Mena e Dargen D'Amico. 

10 - "Black Nirvana", Elodie 
Come dirle di no? Nella top ten, si intende. Sound da campionatore, senza troppe pretese, ma c'è tutto quello che basta per restare in testa e farsi la stagione in classifica, oltre che nelle casse di locali e stabilimenti balneari da nord a sud. Il balletto tarantolato è da guardare con ammirazione (da non ripetere a casa).

9 - "Peyote", Articolo 31 feat Fabri Fibra e Rocco Hunt
Il rap granitico di Fibra, quello più pop di J-Ax e la sfumatura melodica di Rocco Hunt. Incastro perfetto. Questo trio è una bomba, come il pezzo, da ascoltare a palla se avete litigato col vicino di casa, magari si placa con un po' di "tequila, sexo e marijuana". 

8 - "Paprika", Ghali
Apprezzabile l'ambizione di volare alto nonostante lo scopo sia quello di piazzare la hit. Ecco allora un testo in cui non mancano riferimenti alla multiculturalità, ma nemmeno frecciatine come quella alla Rai dopo la polemica sulla censura a Sanremo. Un colpo agli stream e uno all'attivismo, Ghali in questo si conferma un maestro. 

7 - "Festa totale", Paola e Chiara
L'estate è salva. Praticamente freezate, da "Vamos a bailar" non sembra passato neanche un giorno e se si chiudono gli occhi è subito Festivalbar. Il ritornello è un tarlo nel legno, deleterio come "un bacio al glitter in the club". Lo spessore del testo pari a un libro di ricette di suor Germana, ma mica vi aspettavate Guccini? Iconiche regine della pista. 

6 - "Femme fatale", Emma
Con tutto il rispetto per "Amami" e quel marasma di emozioni con cui ci ha travolto per anni, ma questa svolta dance di Emma è un colpaccio radiofonico apprezzatissimo. Quello di Sanremo era solo un assaggio. E per fortuna visto il 'sequel'. Energia, ritmo e 'cazzimma', tutto insieme nello stesso pezzo da finestrino abbassato sul lungomare affollato. 

5 - "Sesso e samba", Tony Effe e Gaia
Mica male Tony Effe prestato al pop, anche se le sue barre da bad boy sono praticamente le uniche strofe della canzone. Gaia canta bridge e ritornello, tra un "sudamericana" buttato là - che ci sta sempre bene come concetto - e un "sesso e samba" che smuoverebbe pure un sapiosessuale convinto. Fanno il loro (e bene), anche se il pezzo non è di quelli che ti si attacca addosso. Comunque sempre meglio della sabbia nel costume. 

4 - "Sexy shop", Emis Killa e Fedez
Bentornato Fedez! Non so se ci rendiamo conto, ma da "la vita senza amore dimmi tu che vita è" a "dici che sono un bastardo ma per te io non cambio" ci passa un tir con tutta CityLife appresso. Ci stava forse già provando l'estate scorsa con quel "stasera che mi fai?", ma niente, era "la discoparadise". Doveva servire la fine di un matrimonio e una serie di beghe legali per risvegliare il rapper di Rozzano. Oddio, che poi parlare di rap è ancora azzardato, ma ci pensa Emis Killa ad alzare il livello musicale. E anche quello ormonale, ammettiamolo, al massimo poi si dà la colpa al caldo. 

3 - "Malavita", Coma Cose 
Se nella loro versione romantica sono appassionati e coinvolgenti, in quella più 'malandrina' sono decisamente irresistibili. Outsider dei tormentoni estivi, la Monnalisa che cantano è un manifesto di libertà femminile incastonato in un sound travolgente. Sorpresa apprezzatissima. Provateci voi a non ballarla...

2 - "Storie brevi", Tananai e Annalisa
Più che "l'agosto del '96" sembrano gli anni '70 fin dalle prime note, con questa melodia retrò unita a un testo romantico e semplicissimo da imparare a memoria. Il pezzo, che prende bene le distanze dai sound più sputtanati che pompano da giugno a settembre, arriva ad occhi chiusi a mangiarsi il panettone in radio. Questi due insieme sono benzina sul fuoco e il loro è il feat migliore dell'estate. 

1 - "Karma", The Kolors 
Leggerezza disarmante. L'ascolti e hai già il tuo film estivo in testa, dalla tresca segreta col bagnino alla storia d'amore nata tra l'ombrellone e il campo da beach volley, sognando "una notte un po' illegale". Fuoriclasse dei tormentoni, Stash è il nostro Alvaro Soler dei tempi d'oro (ma col ciuffo più figo). Scansatevi proprio.  

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