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Lunedì, 27 Maggio 2024
Musica

Torna in grande l'Umbria Jazz 2022

I numeri: 260 eventi in dieci giorni, undici diverse location (non contando il centro storico percorso dalla marching band), 90 band per un totale di circa 500 musicisti

Umbria Jazz 22 (8-17 luglio) torna alla formula del 2019 lasciandosi alle spalle due anni di cancellazioni (2020) o edizioni ridotte (2021). Umbria Jazz in questi due anni non è rimasta certo ferma, organizzando comunque decine di concerti, ma non è stata la stessa cosa. Ora si ricomincia. Il film dell’estate dell’Umbria e dell’Italia ritrova la sua soundtrack. I numeri: 260 eventi in dieci giorni, undici diverse location (non contando il centro storico percorso dalla marching band), 90 band per un totale di circa 500 musicisti. Tanto jazz, e molto altro, perché il Festival per vocazione è aperto ad un pubblico eterogeneo: chiunque può trovare il “suono” più adatto ai propri gusti.

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La formula

La formula resta quella che si è progressivamente affinata negli ultimi vent’anni: Arena Santa Giuliana come main stage serale per i grandi eventi, con “sconfinamenti” anche nell’area del pop/rock; concerti pomeridiani al Teatro Morlacchi per il grande jazz: il paradiso dei fan puristi; Galleria Nazionale dell’Umbria (due set, alle ore 12.00 e alle 15,30) in una raffinata dimensione cameristica per location e cartellone; club notturno in via della Viola con resident band e jam session. Lo stesso spazio è aperto per i concerti serali, tra i quali le performance dei vincitori del LetterOne Rising Stars Jazz Award. Tornano anche i concerti gratuiti all’aperto, con una novità: oltre ai tradizionali palchi in Piazza IV Novembre e ai Giardini Carducci, se ne apre un altro in Piazza Matteotti, tutto dedicato allo swing. Umbria Jazz incentiva la sua identità festaiola e di manifestazione inclusiva, non solo per conoscitori. Del resto Umbria Jazz è nata così, nel 1973: musica nelle piazze e gratuita. Infine, buona musica come piacevole colonna sonora per chi vuole godersi la cucina umbra in ristoranti del centro storico: quello aperto nell’Arena prima dei concerti serali, e i due locali abituali: Bottega del Vino e La Taverna.

Uj4kids, la musica è un gioco (serio)

Riprende pienamente il suo percorso, interrotto nel 2020 e ripartito in tono minore l’anno scorso, UJ4KIDS, riuscita sintesi di gioco, cultura, creatività, socialità per bambini e ragazzi (e le loro famiglie). L’obiettivo è favorire la promozione di una cultura musicale e in particolare la conoscenza del jazz. La Fondazione la porta avanti con convinzione, in sinergia con le istituzioni scolastiche del territorio. La manifestazione si svolge nell’area dei Giardini di Santa Giuliana dal 9 al 17 luglio.

Studiare musica a Perugia

Le aule della Scuola elementare “Ariodante Fabretti” in Piazza del Drago riaprono alle clinics estive (5 -17 luglio) tenute dal Berklee College of Music di Boston, una partnership storica (35 anni) che offre a studenti di tutte le parti del mondo l’opportunità di perfezionarsi nel mestiere del jazzman con il metodo e la professionalità che hanno formato generazioni di grandi artisti. La presenza degli studenti inoltre contribuisce a creare quella atmosfera di villaggio della musica che è così caratteristica del centro storico durante Umbria Jazz. Dopo due anni di interruzione torna il CONAD JAZZ CONTEST, riservato alle band emergenti. Con la speranza di scoprire e supportare il jazz di domani. In tre pomeriggi ai Giardini Carducci si esibiranno le dieci band finaliste, nove selezionate da una giuria tecnica e una dal pubblico in rete. Il vincitore sarà proclamato da una giuria artistica in diretta su Radio Monte Carlo.

Jazz in conservatorio

Formazione: non solo le Clinics del Berklee, non solo UJ4KIDS. Umbria Jazz apre il suo programma al Conservatorio “Francesco Morlacchi” per promuovere il jazz ai più alti livelli di educazione musicale. In questo contesto si svolgeranno tre concerti di band formate da alunni e docenti dei corsi di jazz della prestigiosa istituzione perugina. Sede dei concerti, 11, 12 e 13 luglio, alle ore 16,30, è l'Auditorium del Conservatorio.

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Umbria Jazz e l'ambiente

Umbria Jazz continua con convinzione, non da oggi, ad adottare buone pratiche in materia di tutela dell’ambiente e sostenibilità. Il Festival conferma e perfeziona la sua “economia verde” in materia di riduzione dei rifiuti, raccolta differenziata, energia da fonti rinnovabili, diminuzione delle emissioni. Nello stesso tempo attua, attraverso tutti i possibili strumenti, una comunicazione mirata a sensibilizzare il suo pubblico, gli artisti, i fornitori e lo staff a tenere in considerazione, prima di tutto, comportamenti mirati a minimizzare l’impatto sull’ambiente. Un approccio responsabile condiviso con gli sponsor e i partner della manifestazione, nel rispetto della rigorosa certificazione rilasciata da EcoEvents con Legambiente, ma anche e soprattutto con la convinzione di quanto siano necessari e non rimandabili il contrasto ai cambiamenti climatici e la tutela del Pianeta. Il tradizionale arrivederci alla prossima edizione di Umbria Jazz questa volta è davvero diverso dal solito. UMBRIA JAZZ 23 sarà infatti l’edizione che festeggerà il cinquantesimo anniversario della nascita del Festival. Sarà un evento speciale per una manifestazione speciale: mezzo secolo di musica, di cultura, di socialità, di promozione dell’Umbria e del jazz. Prima ovviamente ci saranno UMBRIA JAZZ WEEKEND (Terni, 15-18 settembre) e UMBRIA JAZZ WINTER (Orvieto, 28 dicembre-1° gennaio).

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