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Sabato, 25 Maggio 2024
"Ancora lei?" / Catania

Ipocondriaco si finge malato per farsi visitare gratis in ospedali di mezza Italia: finisce malissimo

Convinto di avere una grave malattia un 55enne veneto si è finto malato e si è fatto ricoverare in diversi ospedali italiani, presentandosi con nomi falsi in modo da non pagare gli esami: a tradirlo un unico errore

Ha girato per gli ospedali di mezza Italia, presentandosi al pronto soccorso con un malore presunto facendosi poi ricoverare con false generalità. Ma - per un errore - hanno scoperto il suo "gioco" e un 55enne veneto è finito nei guai finendo per prendersi una denuncia per reato di sostituzione di persona. Ma riavvolgiamo il nastro di questa storia grottesca.

Un uomo di 55 anni originario del veneto, evidentemente ipocrondriaco, lo scorso mese di ottobre si è recato all'ospedale di Catania "Cannizzaro" riferendo al personale medico di avere una "sensazione di debolezza e riduzione della sensibilità degli arti di sinistra" e facendosi ricoverare presso il reparto di neurologia. Il mese successivo, l'uomo si è recato presso il pronto soccorso dell’ospedale "Gravina" di Caltagirone. Fornendo false generalità, è riuscito ad essere ricoverato anche questa volta presso il reparto di neurologia, ma è stato riconosciuto dai sanitari che lo avevano già avuto in cura a Catania, prestando servizio in entrambe le strutture ospedaliere.

Il malato immaginario a Grosseto, Chieti, Venezia, Cremona, Parma, Caltagirone e Catania

Vistosi scoperto e in evidente stato di imbarazzo, il paziente non ha fornito alcuna spiegazione, fuggendo alla svelta fuori dal reparto e facendo perdere le proprie tracce. Gli agenti, informati dei fatti, hanno cominciato ad indagare per accertare la sua vera identità e capire quali fossero le ragioni dell'insolita condotta. Nonostante i pochi elementi a disposizione, sono riusciti ad identificarlo, scoprendo che era stato già denunciato per fatti analoghi dopo aver "visitato" gli ospedali di Grosseto, Chieti, Venezia, Cremona e Parma.

Nutriva, infatti, una preoccupazione eccessiva per la propria salute, ed aveva deciso di effettuare più esami clinici a costo zero, poiché a carico del servizio sanitario nazionale, ottenendo consulenze mediche con cadenza mensile presso gli ospedali dei più disparati comuni d'Italia, registrandosi ogni volta sotto falso nome.

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