Asso di denari

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Arriva il lavoro agile, ecco cosa è e come funziona

Col cosiddetto Jobs Act degli Autonomi (legge n. 81/2017) arrivano norme anche per lo Smart working o lavoro agile, da parte di chi preferisce effettuare prestazioni lavorative senza un orario fisso e senza doversi per forza recare quotidianamente presso l’azienda.

Il lavoro agile permette di organizzare da sé l’attività da svolgere e richiede di effettuarne solo una parte nei locali dell’azienda per la quale si presta attività,  il resto da casa, tramite pc o smartphone.  Finalità della normativa sono l’incremento della produttività e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Il lavoro agile si distingue dal telelavoro previsto dall’accordo interconfederale del 9 giugno 2004 per la mancanza di un luogo fisso di attività. L’accordo del 2004 invece trasponeva le modalità lavorative aziendali presso l'abitazione del dipendente.

Il lavoro agile deve essere concordato in forma scritta tra le parti del rapporto. L’accordo regolamenta le modalità attraverso cui il datore di lavoro può esercitare il controllo sulla prestazione resa dal lavoratore all'esterno dei locali aziendali. L’azienda è responsabile della sicurezza e del buon funzionamento degli strumenti tecnologici assegnati al lavoratore, della salute e della sicurezza dello smart-worker. Il lavoratore è tenuto a cooperare nell'attuazione delle misure di prevenzione predisposte dal datore di lavoro.

Il lavoro agile è un lavoro subordinato a tutti gli effetti e si svolge con l’esecuzione della prestazione lavorativa solo in parte all'interno dei locali aziendali e con i soli vincoli di orario massimo derivanti dalla legge e dalla contrattazione collettiva, la possibilità di usare gli strumenti tecnologici per lo svolgimento dell'attività lavorativa, l’assenza di una postazione fissa durante i periodi di lavoro svolti al di fuori dei locali aziendali. Anche al lavoro agile si applicano detassazione e decontribuzione dei premi di produttività, calcolandole sulle quote di retribuzione pagate come controprestazione dell'attività in modalità di lavoro agile (comprese le quote di retribuzione oraria).

Il lavoro agile può essere a tempo determinato o indeterminato: in caso di accordo a termine, ciascun contraente potrà recedere prima della scadenza del termine, in caso di contratto a tempo indeterminato il recesso unilaterale può essere esercitato previo preavviso fissato nell’accordo e comunque non inferiore a 30 giorni (90 giorni per i lavoratori disabili), a meno che ci sia un giustificato motivo.
 

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