FotoGrammi

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Vietato fotografare i monumenti? L'Ue discute di copyright

Il Colosseo © Infophoto

La libertà di panorama in Europa è a rischio e sul web è panico. Gli appassionati di fotografia non parlano d'altro: a breve sarà vietato pubblicare le foto scattate ai monumenti? Il caos è dovuto al fatto che il Parlamento europeo il prossimo 9 luglio discuterà la possibilità d'introdurre delle restrizioni a questa libertà: il divieto, senza l’autorizzazione dell’autore, all'uso commerciale degli scatti che immortalano le bellezze architettoniche. 

Ad aprire la discussione sul diritto d'autore è stata Julia Reda, leader del partito dei Pirati tedesco e deputato del Parlamento europeo, a favore della libertà di panaroma che prevede la possibilità di fotografare o filmare edifici, monumenti e opere in luoghi pubblici senza violare il copyright. La deputata avrebbe voluto che tale libertà, già introdotta in alcuni Paesi membri dell'Ue, fosse estesa a tutti gli altri ma non si è trovata in buona compagnia. Jean Marie Cavada ha proposto un emendamento, approvato dalla Commissione, che va nella direzione opposta: limitare la libertà di panorama all’uso non commerciale. 

Da qui il primo problema che sta creando il panico: vi immaginate quanto possa essere difficile contattare e ottenere il via libera di Calatrava o Renzo Piano, per citare due architetti contemporanei, autori di diverse moderne costruzioni presenti in Italia? Ma non finisce qui: la seconda difficoltà consiste nel definire quando l'uso di una foto è commerciale e quando non lo è. Offline è semplice ma online tutto si complica, anche a causa del fatto che il web non è ancora regolamentato in modo chiaro. Per cercare di rendere facilmente comprendibile un argomento difficile, procediamo per casi specifici; partiamo dalla pubblicazione delle foto su Facebook, pratica assai diffusa: ogni volta che lo facciamo autorizziamo il social network a fare dei nostri scatti quello che vuole, cediamo il nostro diritto d'autore; quelle foto quindi possono anche essere commercializzate. Inoltre sul web è semplicissimo salvare un'immagine e farla 'propria'. Facebook non è un caso isolato: sono a rischio anche le immagini su Flickr, Instagram, ma anche quelle che illustrano le voci di Wikipedia.

Il dibattito comunque è appena cominciato. Per il momento, quindi, è scongiurato il divieto di scattare foto alle meraviglie nostrane. Nell'era del web la norma appare decisamente anacronistica, sarà difficile mettere dei limiti. A conferma di questo sono già partite petizioni per evitare che accada il peggio: su change.org si puà firmare per 'Save the Freedom of Photography!' e sono già 322.562 i sostenitori.

Invito i membri del Parlamento europeo a non limitare la libertà di Panorama in alcun modo e invece a portare la libertà di Panorama a tutti gli Stati membri della UE in modo che i cittadini europei possono essere sicuri di agire nel rispetto della legge quando si scattano fotografie e pubblicazione di edifici pubblici in tutta l'Unione europea . Ciò è necessario per abbracciare la nostra cultura e dell'arte europea!

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" Una foto, se fatta bene, vale più di mille parole. Racconta i fatti, i luoghi e le persone ma anche qualcosa di chi sta dietro l'obiettivo. E' lui a scegliere il punto di vista, cosa mettere a fuoco e il momento in cui scattare. Come diceva Goethe: ""L'occhio vede ciò che la mente conosce"". Questo spazio vuole essere un museo virtuale in divenire dove i fotografi che hanno fatto la storia vanno a braccetto con quelli emergenti, un'agorà sulla fotografia, un aggregatore di news su questo interessantissimo mondo "

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