Coronavirus, focolaio in provincia di Palermo: Villafrati diventa zona rossa

Sono 69 i casi accertati in una casa di riposo. Disposto il divieto di accesso e di allontanamento dal territorio comunale

Villafrati

Sono 69 i casi di coronavirus a Villafrati, comune di poco più di 3mila abitanti in provincia di Palermo, dove è stata accertata la presenza di un focolaio in un centro assistenziale gestito dal comune. Nei giorni scorsi un ospite della casa di riposo di 90 anni era morto nell'ospedale di Partinico. Dopo un’ordinanza del presidente della regione Sicilia Nello Musumeci il territorio comunale è diventato zona rossa. Fino al 15 aprile ci sarà il divieto di accesso e di allontanamento dal territorio comunale e la sospensione di ogni attività degli uffici pubblici, ad eccezione dei servizi essenziali e di pubblica utilità.

Potranno entrare e uscire dal paese solo gli operatori sanitari e socio-sanitari, il personale impegnato nell'assistenza alle attività inerenti l’emergenza, nonché esclusivamente per la fornitura delle attività essenziali del territorio comunale. Il provvedimento si è reso necessario, per evitare il diffondersi del contagio del Covid-19, dopo che gli uffici dell'Asp hanno segnalato all'interno di una Residenza sanitaria assistita più di 60 casi Covid-19. 

"Questa comunicazione era l’ultima che speravo di dover dare" ha detto il sindaco Franco Agnello durante una diretta facebook. "Gli esami hanno dato un esito poco confortante. Ancora non abbiamo i nominativi ma abbiamo già iniziato a lavorare. Il presidente Musumeci adotterà forse già nella notte un’ordinanza di chiusura del paese (arrivata poi questa mattina, ndr), il comune diventerà zona rossa com’è accaduto ad Agira e Salemi".

Agnello ha invitato gli abitanti a mantenere la calma e a non lasciarsi prendere dal panico. "Abbiamo vissuto momenti difficili, dal crollo del pozzo alla alluvione dell’anno scorso che aveva portato via parte della condotta. Anche questa volta - afferma - riusciremo a superare la drammaticità del momento. Sono orgoglioso di essere sindaco di questo comune, i miei concittadini già nei giorni scorsi hanno dimostrato di rispettare le regole". 

In questa difficile battaglia il comune non sarà da solo: "Ho ricevuto l’appoggio della Regione e dell’assessorato. Mi ha chiamato e fra qualche ora (stanotte, ndr) sarà qui con noi il direttore generale dell’Asp insieme al capo del Dipartimento della Protezione civile. Sicuramente non saremo lasciare soli e con l’aiuto delle istituzioni sovracomunali riusciremo a superare il problema".

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(Servizio di Rosaura Bonfardino, redazione di PalermoToday)

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