Anziano immobilizzato a letto e rapinato in casa, lui riconosce due ladri: sono parenti

La rapina nel cuore della notte, insieme a un complice rimasto ancora ignoto. L’anziano ha riconosciuto i due, suoi lontani parenti, e alla fine è stato convinto dai carabinieri a rivelare quanto accaduto

Hanno rapinato un anziano di 93 anni, entrando in casa sua nel cuore della notte insieme a un complice. Lo hanno immobilizzato, intanto che un complice rovistava la casa, e mentre l’anziano provava a opporre qualche debole tentativo di resistenza lo hanno costretto a letto e minacciato di bruciarlo vivo se non avesse rivelato dove teneva i suoi averi. Poi sono fuggiti, portandosi via un paio d’orecchini d’oro, appartenuti alla defunta moglie dell’uomo, e 400 euro in contanti presi dal portafogli dell’anziano. 

Una storia drammatica, resa ancora più terribile dal fatto che due dei tre malviventi erano parenti dell’uomo. È successo a Floresta, un paese sui monti Nebrodi in provincia di Messina. Dopo l’aggressione, avvenuta tra il 4 e il 5 febbraio scorso, l’anziano aveva raccontato ai carabinieri il furto subito ad opera di tre sconosciuti, che si erano presentati in casa sua con il volto travisato. I carabinieri sono però riusciti a rassicurare il 93enne, il quale ha trovato il coraggio per rivelare che in realtà aveva riconosciuto benissimo due dei tre malviventi, che lo avevano avvicinato con il cappuccio sollevato ma a viso scoperto. 

Si trattava di due suoi lontani parenti - il 65enne G.P. e il fratello 51enne N.P. - che sono stati quindi arrestati per rapina pluriaggravata in concorso al termine dell’indagine seguita dai militari della Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Patti e della stazione di Floresta coordinata dal sostituto procuratore Alice Parialò. Ignota ancora l'identità del terzo rapinatore.

Raccontando ai carabinieri quello che era successo a febbraio, l’anziano ha confermato di aver riconosciuto i due aggressori. Uno dei quali, capendo di essere stato scoperto, avrebbe detto piangendo: “Se non trovo niente che cosa gli porto a casa?”, mentre l’anziano gli avrebbe risposto: “Io so chi sei, ti conosco, vai a lavorare e ti guadagni i soldi”. 

L’anziano ha riconosciuto i due parenti anche tramite la ricognizione fotografica. Gli accertamenti svolti dai carabinieri, acquisendo e visionando i fotogrammi di alcuni filmati di impianti di videosorveglianza, hanno accertato la presenza di uno dei due successivamente arresti nel centro abitato di Floresta in un arco orario antecedente la rapina. Le indagini hanno poi permesso di evidenziare chiaramente le gravi responsabilità degli indagati, consentendo così all’Autorità Giudiziaria di emettere il provvedimento. 

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I due sono stati arrestati questa mattina e portati alla Casa Circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto. 

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