Dal satanismo alle psico sette: è boom di richieste di aiuto

Il ministro Salvini promette il rafforzamento della Polizia Postale: "Reintrodurre o aggiornare alcuni reati nell'era dei social, è assolutamente una priorità"

Un agente della Polizia di Stato osserva una scritta satanica all' interno del cimitero di Frattamaggiore in una foto di archivio Ansa

Organizzazioni piramidali che caratterizzano la vita della comunità attraverso un leader carismatico che ha un preciso programma di persuasione: torna l'allarme sette in italia e a lanciarlo è la Comunità Papa Giovanni XXIII: sono oltre 2.400 le richieste di aiuto giunte dall’inizio del 2018 al servizio anti-sette dalla nota associazione impegnata in prima linea nel contrasto al disagio sociale.

Dal satanismo alle psicosette le più diffuse in Italia

È un vero e proprio boom quello di richieste di aiuto registrato dal Servizio antisette della Comunità Papa Giovanni XXIII, sul campo per combattere il fenomeno dal 2002 con il numero Verde 800 228866.

Dall'inizio del 2018 il servizio anti-sette ha ricevuto 2.467 richieste di aiuto, consulenza o informazioni, con una prevalenza di contatti dal Nord Italia (39%), seguito dal Centro (32%) e dal Sud (29%); tra le diverse realtà settarie si evidenziano le psicosette (che coprono il 41% dei casi), i gruppi che praticano culti estremi (30%), le sette magico esoteriche (16%) e quelle pseudo-religiose (13%). I dati sono stati diffusi nel corso del convegno 'La trappola delle sette', organizzato a Roma dalla Comunità Papa Giovanni XXIII, in collaborazione con la Polizia, la Lumsa e il Consorzio Universitario Humanitas, a cui ha preso parte anche il ministro dell'Interno Matteo Salvini.

Manipolati sì, ma il plagio non è più reato

La polizia, tenendo conto della pericolosità e la proliferazione delle sette, nel 2006 ha costituito una squadra speciale. Un fenomeno "complesso e pericoloso" quello delle sette, sottolinea Francesca Capaldo, responsabile della Squadra antisette della Polizia di Stato. Attraverso l'attività di indagine "emergono reati come: violenza sessuale, anche di gruppo, maltrattamenti, estorsioni, truffe e per quanto riguarda le sette sataniche anche profanazione di cimiteri". Non è un fenomeno circoscritto ma "trasversale", riguarda infatti "tutti i ceti sociali".

"Rispetto ai fenomeni di manipolazione mentale, è importante sottolineare - continua Capaldo - come l'abrogazione del reato di plagio, in certi casi, non ci ha consentito di perseguire queste attività di tipo manipolatorio".

Chi sono le vittime delle sette

Chi cade nella trappola delle setta è spesso una persona fragile e isolata (le cause possono essere un lutto, la perdita del lavoro, un dolore sentimentale, etc.) e "una volta dentro è sempre più difficile uscirne, anche per la paura di minacce e ritorsioni" spiega ancora Francesca Capaldo, responsabile della Squadra antisette della Polizia di Stato.

Il contrasto passa innanzitutto dalla prevenzione: è importante creare una consapevolezza sociale sui pericoli connessi alle sette, ascoltare i campanelli di allarme, collaborare con le associazioni e gli esperti di settore, formare i poliziotti per una accoglienza adeguata delle vittime, spiegando anche che la stessa rete può rivelarsi una terribile trappola per le persone più vulnerabili: le sette sataniche, ad esempio, adescano i minori online".

Presente al convegno l'ordinaria di Psicologia presso l'Università La Sapienza di Roma Anna Maria Giannini che ha concentrato il suo intervento sulla manipolazione mentale, "tema centrale nel rapporto tra il guru e le sue tante vittime, dirette e indirette". "Liberarsi dalle sette, non è facile: ne escono devastate, con l'ulteriore sofferenza del senso di vergogna. Si domandano infatti, una volta fuori, 'come è potuto succedere?' Devono ricominciare un cammino dopo una dipendenza fortissima, senza la quale, sembra paradossale dirlo, si ha paura ad andare avanti".

"Nel nostro Paese - ha detto prefetto Vittorio Rizzi della Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato - dopo l'eliminazione del reato di plagio, le norme che si applicano sono ad esempio l'art. 643 del codice penale, circonvenzione di persone incapaci" ma "il confine tra l'esercizio di una libertà e la negazione di una libertà che c'è nel settarismo abusante e criminale, ha reso difficile il compito del legislatore in un criterio di oggettività".

Salvini: "Rafforzare la polizia Postale e aggiornare reati all'era dei social"

Le conclusioni del convengo sono state affidate al ministro dell'Interno Matteo Salvini, il quale ha detto che sarà rafforzata la Polizia Postale per un maggiore contrasto dei crimini della rete: "in manovra ci sono fondi straordinari per l'assunzione di 8.000 uomini e donne delle forze dell'ordine, di cui più di 500 dall'anno prossimo andranno a rafforzare la Polizia Postale".

"Cyberbullismo, droga, alcol, gioco d'azzardo, prostituzione, settarismo, evidentemente c'è una società che ha dei problemi alla base, che soffre di individualismo, egoismo ed eccesso di consumismo", ha detto Salvini convinto che certe cose non si risolvono per decreto "ma rimettendo al centro la famiglia, ridandogli risorse e stabilità".

Infine, secondo il ministro "il codice penale deve essere al passo dei tempi: reintrodurre o aggiornare alcuni reati nell'era dei social, è assolutamente una priorità".

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