"Amore mio, legami stretta"

Il bondage è una pratica a sfondo sado-maso che implica l'uso di corde e mezzi di costrizione per eccitarsi sessualmente

Nacque a New York nel 1923 la prima e più famosa pin-up, immortalata in foto che oggi ci fanno sorridere ma che  allora fecero scandalo. Audace e trasgressiva, di Bettie Mae Page sono famosi soprattutto gli scatti che il fotografo Irving Klaw inviava per corrispondenza agli estimatori, e che avevano come tema la pratica del bondage (nella foto) o altri riferimenti sadomaso.

Bettie Page vi compariva seminuda, legata da corde con nodi opportunamente distribuiti, in pose sensuali ed eccitanti: si tratta del bondage, che secondo antichi manoscritti rinvenuti nel territorio dell'attuale Iran, era già praticato addirittura dai Medi, qualcosa come 2500 anni fa, mentre  alcune forme di bondage sono attualmente apprezzate come espressione artistica proprio in fotografia e in pittura, soprattutto in Giappone.

l termine “bondage” letteralmente significa “schiavitù”, e consiste nella costrizione consensuale di una donna – ma piace anche a molti uomini! – attraverso legature, corsetti, cappucci, bavagli, e altri trastulli di questo tipo, in modo da impedire i movimenti fino alla  completa o quasi immobilizzazione.

La pin-up per eccellenza dei nostri giorni, Dita Von Teese, ne ha dato una sua sofisticata versione, spesso utilizzando vezzosi lacci di seta, posando con tutta la sua carica di raffinata sensualità. Inutile dire che nelle pubblicazioni di un certo tipo o navigando nel web si trovano immagini di tutt’altro tenore, decisamente meno bon-ton!


Se pensate comunque che il bondage richieda solo una corda e un po’ di abilità, vi sbagliate di grosso, perché si tratta di una tecnica a dir poco complicatissima, con innumerevoli varianti e intricate differenzazioni. Per non parlare dei rischi, soprattutto se si è poco esperti. Naturalmente esistono dei manuali, anzi, dei veri e propri kamasutra del bondage, con tutte le istruzioni per l’uso e illustrazioni esplicative.

Il tutto, a dire il vero, più che eccitante ci sembra “raccapricciante”, ma forse questo è solo un parere da non addetti ai lavori, per giunta un po’ antiquati, visto che per fare buon sesso crediamo ancora che bastino la persona giusta, una musica di sottofondo, il caminetto acceso e magari due calici di champagne! Che banalità, vero?