Bonus Cultura 2019: come funziona 18app e cosa si può comprare con i 500 euro

Tutte le info sul Bonus Cultura 2019: come fare l'iscrizione al portale, quali beni si possono acquistare e quali no, cosa presentare alla cassa

Al via la iscrizioni per il Bonus Cultura 2019 (Immagine archivio Pixabay)

Sono già partite le iscrizioni per il Bonus Cultura 2019. I nati nel 2000 possono registrarsi al portale 18app per ottenere i 500 euro da spendere in buoni per cinema musica, concerti, eventi culturali, libri e musei ma anche monumenti e parchi, teatro e danza, corsi di musica, di teatro o di lingua straniera.

C'è tempo fino al 30 giugno 2019 per registrarsi a 18app e il Bonus Cultura può essere speso fino al 31 dicembre 2019. 

Bonus Cultura 2019, come registrarsi a 18app

Per accedere a 18app serve lo Spid, il Sistema pubblico di identità digitale (qui tutte le informazioni). Per ottenerlo bisogna essere maggiorenni e registrarsi su uno degli otto gestori di identità digitali previsti:  Aruba, Infocert, Poste, Sielte, Tim, Register.it, Namirial, Intesa. Tenendo a portata di mano un documento di riconoscimento, la tessera sanitaria col codice fiscale, un indirizzo di posta elettronica valido e un numero di telefono, basta seguire le richieste del sistema ed effettuare la registrazione.

Una volta ottenute le credenziali per lo Spid sarà possibile fare il primo accesso a 18app e usufruire del Bonus Cultura 2019. A quel punto sarà possibile visualizzare il proprio portafoglio personale, con la somma prevista, ossia i famosi 500 euro.

I voucher sono immediatamente disponbili ma attenzione: la cifra che si vede nel portafoglio virtuale si assottiglia soltanto quando l'acquisto viene validato dall'esercente, fisico o online. I voucher possono essere annullati in qualsiasi momento prima dell'utilizzo, ad esclusione di queli per musei, monumenti e parchi, perché seguono un diverso percorso di validazione.

Cosa si può acquistare con il Bonus Cultura 2019

I nati nel 2000 possono acquistare beni per un totale di 500 euro attraverso 18app riconducibili a diversi ambiti. 

I voucher possono essere usati per acquisare biglietti d'ingresso e abbonamenti per cinema, teatro e danza e concerti. E' possibile spenderli per eventi culturali: biglietti d'ingresso a festival, fiere culturali, circhi. Funziona anche per acquistare libri (anche ebook e audiolibri) e musica registrata (cd, dvd musicali, dischi in vinile, musica online). Sono validi anche per musei, monumenti e parchi e per corsi di musica, teatro o di lingua straniera. Non è possibile acquistare dvd cinematografici. Non ci sono limiti di spesa per un singolo acquisto ma è possibile comprare solo un'unità di ciascun bene. 

500 euro per i diciottenni: in 13 mesi spesi 160 milioni, quasi tutti in libri 

Come spendere il Bonus Cultura 2019

Sul portale 18app è presente l'elenco degli eserciti fisici e online che aderiscono all'iniziativa. Una volta arrivati alla cassa, si può completare l'acquisto in diversi modi: stampando il buono e presentandolo alla cassa oppure mostrando il proprio smartphone o tablet e visualizzando i dati identificativi del buono, corredati di codice alfanumerico di 8 cifre, QR code e barcode. In questo l'esercente può validare il buono attraverso l’inserimento su 18app, nella sezione dedicata agli esercenti, del suo codice identificativo e del codice identificativo del buono, per completare l’acquisto. Per gli acquisti online bisogna inserire il codice del buono nello spazio apposito. 

Bonus Cultura, 2019, attenzione ai furbetti

Il Mibac vigila sul corretto funzionamento della Carta e può provvedere, in caso di eventuali usi difformi o di violazioni delle norme del presente decreto, alla disattivazione della Carta di uno dei beneficiari o alla cancellazione dall'elenco di una struttura, di un'impresa o di un esercizio commerciale ammessi, fatte salve le ulteriori sanzioni previste dalla normativa vigente.

Un servizio di Striscia la Notizia ha smascherato alcuni commercianti "furbetti" che truffavano il ministro con fatture false. Il caso più frequente è quello del negoziante che, aver ricevuto una richiesta di informazioni dal 18enne, gli propone un acquisto “alternativo" di prodotti non previsti dalla norma, come ad esempio un cellulare. Una volta colti in fallo, gli esercenti si sono giustificati sostenendo di essere capiti male con i ragazzi. Comunque è sempre bene fare attenzione e seguire le regole. 

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