Reddito di cittadinanza, il Sud fa il pieno: a luglio Napoli prima per domande accolte

Anche l'importo nelle regioni meridionali è superiore del 7% rispetto al dato nazionale

Foto di repertorio

Secondo i nuovi dati diffusi dall'INPS è Napoli il capoluogo di regione che guida la classifica dei Comuni per numero di domande di reddito e pensione di cittadinanza che sono state accolte nel mese di luglio: sono state 36.399. Scorrendo la classifica dei capoluoghi di Regione, segue Roma con 32.905 domande accolte, quindi Palermo con 26.114, Torino con 16.873 richieste di reddito e pensione di cittadinanza accolte, e Milano che si ferma a 16.699.

A Genova le domande accolte sono state 8.198, a Bari le domande 7.683, a Bologna 3.919, a Trieste 3206, a Perugia 2.009, a Cagliari 4.325, a Firenze 3.085, a Catanzaro 3.026, a Venezia 1.959, ad Ancona 1.366, a Potenza 997, a Campobasso 951, a l'Aquila 908, a Trento 907, ad Aosta 450.

Nel leggere i dati bisogna ovviamente tenere in considerazione anche la popolazione residente: Roma conta infatti quasi 2,9 milioni di abitanti; Milano ha una popolazione di 1,3 milioni di persone, mentre Napoli e Palermo hanno rispettivamente 972mila e 673mila residenti. È dunque abbastanza evidente che nelle città del Sud la percentuale di domande in rapporto alla popolazione sia molto più elevata che nel resto d’Italia. Ma non si tratta neppure di una sorpresa. 

Reddito di cittadinanza, dal Sud il 56% delle domande

In totale finora sono 896.173 le domande di Reddito e Pensione di cittadinanza accolte dall'istituto previdenziale. 

Analizzando le domande pervenute per canale di trasmissione si evince che il 78% viene trasmessa dai CAF e dai Patronati e solo il 22% dalle Poste Italiane; la maggior parte dei benefici sono stati erogati a nuclei residenti nelle regioni del Sud e nelle Isole (56%), seguite dalle regioni del Nord, (28%), e da quelle del Centro con 230 mila domande (16%).

Anche l'importo medio è superiore nelle regioni del Sud

Secondo l'Inps l'importo medio mensile erogato nei primi tre mesi dall’istituzione della prestazione è pari a 489 euro. Al sud e nelle isole questo importo è però superiore del 7% rispetto a quello nazionale. Viceversa nelle regioni del Centro e del Nord risulta inferiore alla media dell’8% e del 14% 

L'Unc: "Il reddito di cittadinanza raggiunge solo la metà dei poveri"

Secondo l'Unione Nazionale Consumatori il reddito così come è stato concepito rischia però di non essere sufficiente. Commentando i dati dell'Inps, il presidente dell'Unc Massimilano Dona fa notare infatti che "solo il 49,19% di chi ne avrebbe diritto e bisogno ha avuto il sostegno del reddito di cittadinanza. Meno del 50% delle famiglie povere assolute, pari, secondo l'Istat, a 1 milione e 822 mila, ha avuto un aiuto da parte dello Stato". 

Secondo Dona "il problema della povertà, quindi, è ben lungi dall'essere stato risolto. Ancora 925 mila e 827 famiglie non ha la possibilità di acquisire un paniere di beni e servizi considerato essenziale per uno standard di vita minimamente accettabile. Vergognoso!". 

Il cellulare sì, la pay tv no: come si può spendere il reddito di cittadinanza

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