Rider in piazza contro Just Eat: "Ritiri i 40 licenziamenti"

I ciclofattorini hanno protestato a Bologna contro i licenziamenti, rivolgendo insieme ai sindacati un appello alle istituzioni: ''Serve una legge che ci tuteli''

La protesta dei rider a Bologna (Foto da BolognaToday)

Sciopero e protesta per i rider di Just Eat di Bologna, che chiedono a gran voce il ritiro del licenziamento per 40 ciclofattorini. I lavoratori e le associazioni sindacali hanno anche rivolto un appello al governo e alle istituzioni affinché venga approvata una legge che tuteli i lavoratori del settore food delivery, che da oltre un anno sono in attesa di una svolta. 

Ecco l'appello di Cgil, Cisl e Uil di Bologna, schierati al fianco dei rider: "La piattaforma ha deciso di licenziare 40 ciclofattorini e sostituirli con lavoratori con contratti peggiorativi che non prevedono la paga oraria ma un vero proprio cottimo. E da parte loro, i lavoratori vogliono avere un contratto di lavoro degno di questo nome e chiedono di essere assunti alle attuali condizioni economiche e normative".

Questa vicenda, per Cgil, Cisl e Uil "dimostra che è urgente definire a livello legislativo la tutela e i diritti dei lavoratori che operano per le piattaforme digitali, con il diritto ad avere un contratto nazionale".

Protesta rider a Bologna, la Cgil: ''Siamo con loro''

''Siamo al fianco dei riders che in questi giorni stanno scioperando a Bologna, dopo che Just Eat ha cessato l'appalto con Food Pony, lasciando così a casa decine di lavoratori. coloro che hanno appena perso il lavoro. Vicenda analoga, purtroppo, anche a Firenze''. A denunciarlo, in una nota, la segretaria confederale della Cgil Tania Scacchetti.

 ''A fronte del dibattito pubblico e dell'intervento legislativo che dovrebbe offrire nuove tutele ai rider, molte imprese del food delivery stanno paradossalmente peggiorando ulteriormente le condizioni di lavoro: tagliano i costi, abbassano continuamente le tutele, abusano del lavoro autonomo occasionale, senza tutele previdenziali e assicurative e con i pagamenti a cottimo. Questo non può essere il lavoro del futuro''. 

Rider, la protesta a Bologna: la solidarietà di Riders Union Bologna

"Vergogna JustEat - scrive il sindacato autogestito dei rider, Riders Union Bologna - siamo solidali con i/le rider di Just Eat che stanno scioperando dalle ore di pranzo in risposta alla scellerata decisione della piattaforma di concludere anzitempo i contratti vigenti e assumere nuovi riderscon contratti peggiorativi: puramente autonomi e con la paga a cottimo".

"Più di una quarantina di colleghi rischia di essere mandata a casa senza neanche una settimana di preavviso e molti di loro non potranno far valere un contratto di lavoro valido per il permesso di soggiorno. Si tratta niente di meno della prova schiacciante che non basta garantire qualche diritto in più senza qualificare il rapporto di lavoro, che il doppio binario di tutele per i riders “stabili” da una parte e per quelli “flessibili” dall'altra crea una fuga sistematica anche da quei diritti minimi che il nuovo decreto presentato dal governo dovrebbe garantire".

"Just Eat deve assolutamente ritornare sui suoi passi garantendo un contratto di lavoro vero ai propri riders - concludono - invitiamo la cittadinanza bolognese, colleghi di altre piattaforme, ad esprimere solidarietà e vicinanza a questa lotta. Mai più consegne senza diritti!".

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