Pannelli fotovoltaici al grafene, italiana la tecnologia che apre al low cost

Costi ridotti e rese energetiche uguali alla tecnologia tradizionale, basata sul platino. Il primo modulo solare è già realtà e sarà esposto durante la prossima edizione di Technology Hub

Una nuova generazione di pannelli solari semitrasparenti e low cost. E' quello che il team dei Graphene Labs dell'Istituto italiano di tecnologia e del polo solare organico della Regione Lazio e l'Università di Tor Vergata stanno cercando di realizzare sviluppando i pannelli fotovoltaici al grafene.

L'attività di ricerca e sviluppo dei nuovi materiali ha già permesso la realizzazione del primo esemplare di grandi dimensioni, circa 50 centimetri quadrati, il più grande mai realizzato con questo nuovo materiale, che sarà possibile vedere dal vivo durante la prossima edizione di Technology Hub - l'evento professionale delle tecnologie innovative per il tuo futuro, promosso da Senaf e in programma a fieramilanocity, dal 7 al 9 giugno 2016.

Grazie a questi pannelli di nuova generazione sarà possibile rendere finestre ed altre superfici esposte alla luce solare intelligenti, in grado cioè di produrre energia pulita dalla radiazione luminosa senza bloccarne il percorso, come invece avviene con le celle fotovoltaiche tradizionali.

Il modulo solare al grafene è basato sulla tecnologia dye-sensitized solar cell (DSSC). E' il primo prototipo di pannello solare che usa grafene per ridurre i costi mantenendo rese energetiche confrontabili con la tecnologia tradizionale, basata sul platino. Si prevede che, con qualche ulteriore modifica, si possa aumentare notevolmente la resa energetica pur mantenendo i costi molto ridotti. Nel prototipo sviluppato, infatti, l'elettrolita usato (iodo- ioduro) è quello ideale per il platino ma non per il grafene, con la sostituzione di un elettrolita adeguato le performance energetiche migliorerebbero drasticamente.

La nuova tecnologia è stata sviluppata nell'ambito della Graphene Flagship, il progetto bandiera in cui la Comunità Europea ha investito 1 miliardo di euro per 10 anni e in cui i Graphene Labs dell'IIT di Genova e il Chose dell'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" giocano un ruolo di primo piano, trasformando studi di base e applicati sul grafene in tecnologie presto disponibili sul mercato.

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