G20, l'appello dei sindaci per il clima: "Costruiamo un mondo a basse emissioni"

Contenere l'aumento della temperatura globale a 1,5 gradi centigradi rispetto ai livelli pre-industriali è una grande sfida, ma i primi cittadini sono pronti ad affrontarla e invitano i Capi di Stato e di Governo a tenerne conto. Tra i firmatari, anche Virginia Raggi e Giuseppe Sala

I sindaci delle principali città del mondo, riuniti nel gruppo C40, lanciano un appello contro il riscaldamento globale ai loro capi di Stato e di Governo, a Hangzhou, in Cina, in occasione del G20 per parlare anche di clima: lavorate con noi per costruire un mondo a basse emissioni di carbonio. 

"Nel mese di dicembre 2015, si è dimostrato grande giudizio politico, adottando l'accordo rivoluzionario di Parigi. E' stato uno spiegamento senza precedenti di solidarietà globale e impegno, e noi  - scrivono i sindaci nella lettera - possiamo solo lodare i vostri sforzi per procedere alla sua ratifica nel più breve tempo possibile, permettendo così la sua entrata in vigore nei prossimi mesi. Ma questo è solo il primo passo sulla lunga strada verso la riduzione delle emissioni di CO2. Per contenere l'aumento della temperatura globale a 1,5 gradi centigradi rispetto ai livelli pre - industriali, i gas serra devono essere drasticamente ridotti nel 2020.  Il raggiungimento di un rapido cambiamento del genere è probabilmente una delle più grandi sfide politiche, economiche e pratiche affrontate da tutti i leader nazionali, ma si ha grandi alleati in questo compito: noi, i sindaci dei megalopoli del mondo".

La lettera continua con una lista a tutte le iniziative di successo che le città hanno già messo in campo per combattere l'inquinamento: dalle flotte di autobus elettrici nelle città cinesi, al divieto introdotto in alcune città europee, sudamericane e indiane di circolazione per le auto più inquinanti.

"Abbiamo anche visto di prima mano che la nostra azione per il clima porta significativi benefici complementari alle nostre comunità - continua la lettera dei sindaci -  dal miglioramento della salute pubblica, aria più pulita, più rapida crescita economica e più equità. Non vi è alcun trade-off tra l'azione per il clima e lo sviluppo: portare avanti l'accordo di Parigi ci aiuterà ad attuare l'Agenda per lo sviluppo sostenibile 2030, e viceversa. Per le grandi città del mondo, è già chiaro che più velocemente ci muoviamo verso un'economia a basse emissioni di carbonio, maggiore sarà il miglioramento del tenore di vita dei cittadini urbani, e più forte sarà lo sviluppo economico possibile. Vogliamo che i nostri cittadini, i mercati e gli altri leader politici sappiano che siamo seri su come rendere l'accordo di Parigi una realtà. Ci appelliamo ai capi di Stato dei nostri rispettivi Stati nazionali a fare lo stesso. Siamo pronti per la sfida del futuro".

Tra i firmatari della lettera anche i sindaci di Roma e Milano, Virginia Raggi e Giuseppe Sala.



 

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