Nella lista dei kamikaze dell'Isis anche due uomini vissuti in Italia

Nella lista di 122 aspiranti suicidi, trapelata grazie ad un disertore, ci sono Rawaha al Itali - cioè "l'italiano" - e Abu Ishaq al Tunisi, vissuto anche nel nostro Paese

Foto di repertorio

Ci sono anche due jihadisti che avrebbero vissuto in Italia nella lista di 122 aspiranti kamikaze dell'Isis, trapelata insieme ad altri documenti dello Stato Islamico grazie a un pentito.

Al numero 47 figura infatti Rawaha al Itali, cioè "l'italiano", che ha due carte di identità, una italiana e una marocchina, e che ha vissuto a Vobarno (Brescia) e al numero 7 Abu Ishaq al Tunisi, che ha visitato per quattro anni vari Paesi europei tra cui l'Italia. Secondo fonti dell'intelligence tedesca la lista degli arruolati nell'Isis trafugata da un jihadista pentito è "probabilmente autentica" e contiene fra gli altri le schede personali di 122 "aspiranti kamikaze" appunto fra i quali vi sono almeno due nomi di presunti jihadisti passati per l'Italia. 

L'elenco è al vaglio dei servizi segreti anche di Gran Bretagna e Stati Uniti e, secondo la ministra dell'Interno britannica Theresa May, è una potenziale "miniera d'oro". I servizi britannici, citati dal Guardian, però ammettono che potrebbe essere piuttosto vecchio e che contiene molti nomi di persone che risultano essere state già uccise nei raid contro l'Isis. Secondo queste informazioni, il grosso delle schede sarebbe stata compilata tra novembre e dicembre 2013, almeno sei mesi prima della proclamazione dello Stato islamico.