Potenza è il primo capoluogo di regione conquistato dalla Lega al Sud

Il capoluogo della Basilicata è uno dei simboli dell'avanzata della Lega ai ballottaggi delle amministrative 2019, insieme a Ferrara. Mario Guarente è stato eletto sindaco

Il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, durante un'iniziativa elettorale a sostegno del candidato sindaco del centrodestra, Mario Guarente, a Potenza, 16 maggio 2019. ANSA/TONY VECE

Mario Guarente, 35enne libero professionista del settore assicurativo, è il nuovo sindaco leghista di Potenza, a capo di una coalizione di centrodestra. In un combattuto ballottaggio ha vinto con il 50,31% delle preferenze e ha superato Valerio Tramutoli, candidato delle civiche Basilicata Possibile e Potenza Città Giardino, che ha tentato la rimonta ed ha perso soltanto per duecento voti, ottenendo il 49,69% delle preferenze. In consiglio comunale sarà proprio la Lega il primo partito. L'esito elettorale di Potenza conferma il momento positivo del centrodestra e della Lega, che a marzo hanno conquistato per la prima volta il governo della Regione Basilicata.

Mario Guarente sindaco di Potenza: la Lega conquista il primo capoluogo di regione al Sud

Per la prima volta un sindaco leghista in un capoluogo di regione al Sud, dunque. Per Potenza non è la prima volta per un sindaco di centrodestra, perché il primo è stato l'uscente Dario De Luca che nel 2014 ha vinto dopo una clamorosa rimonta (58,45% al ballottaggio contro il candidato del centrosinistra Luigi Petrone rispetto 16,79% del primo turno), anche se in questo caso Guarente può fare affidamento su una solida maggioranza di centrodestra. In consiglio comunale entrano anche i candidati alla carica di sindaco Bianca Andretta (centrosinistra) e Marco Falconeri (Movimento 5 Stelle).

"Sarò il sindaco di tutta la città. Al di là del risultato risicato, soltanto duecento voti in più, non posso che esprimere il mio ringraziamento a tutta la mia squadra e alle persone che mi ha dato fiducia con il loro voto. La nostra coalizione ha lavorato bene, unita", ha detto il neoeletto sindaco di Potenza raggiungendo il suo comitato elettorale in festa per il risultato raggiunto.

Soltanto duecento voti hanno diviso Valerio Tramutoli, il candidato dei movimenti civici, dal sindaco eletto Mario Guarente, della Lega. Alla vigilia Tramutoli era stato quasi profetico. ''Manca un millimetro'', diceva Tramutoli confidando nella grande sorpresa, certo di aver raccolto un grande entusiasmo intorno alla sua sfida politica e, in effetti, dati alla mano, è stato davvero uno scarto ridotto. ''Già essere al ballottaggio e tenere un testa a testa per provare a fermare la Lega è un grande risultato'', queste le parole di Tramutoli al comitato.

In consiglio comunale, oltre al candidato sindaco sconfitto, le sue liste ottengono quattro seggi (tre per Basilicata Possibile che è stata la più suffragata in assoluto, uno per l'altra civica Potenza città giardino). Tramutoli ha ricevuto anche i complimenti di Guarente per la ''battaglia molto combattuta''.

Comunali 2019, i risultati dei ballottaggi

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