Dal "no" al taglio dei parlamentari al presidenzialismo: la carica dei referendum

Se anche in seno alla maggioranza il tema delle riforme verte sulla legge elettorale, Fratelli d'Italia e Lega sono impegnate nel promuovere il referendum sul presidenzialismo.

Non è un comitato del No, ma è sicuramente un comitato per chiamare i cittadini ad esprimersi, con un referendum, sul taglio del numero dei parlamentari. Un fronte trasversale con parlamentari di maggioranza e opposizione si è organizzato per promuovere un referendum confermativo sul taglio dei parlamentari sulla scia di una iniziativa promossa dalla fondazione Einaudi

Servono almeno 65 firme di senatori per chiedere la consultazione popolare presentata in una conferenza stampa da Tommaso Nannicini del Pd, Laura Garavini di Italia Viva, Andrea Cangini e Nazario Pagano di Fi e l'ex-M5S, Gregorio De Falco che si è rivolto ai suoi ex-colleghi di partito: "Sarebbe il caso che M5s sottoscrivesse in blocco questa iniziativa. Non credo che avranno il coraggio di essere ancora una volta incoerenti anche su questo, perchè in queste materie bisogna chiamare il popolo a esprimersi".

"La perplessità mia e di altri colleghi del Pd sul taglio dei parlamentari è dovuta al fatto che si parte dalla coda e non dalla testa" spiega Nannicini. "Prendiamo atto dell'impegno forte dei capogruppo maggioranza ad aggiustare la riforma con contrappesi di tipo costituzionale e con una nuova legge elettorale".

Per l'azzurro Cangini, con il taglio dei parlamentari "si è manomessa la Costituzione solo per guadagnare qualche voto in più. Un fatto grave", per questo con il referendum si cercherà di "trasferire nel Paese un dibattito che nel Palazzo non c'è stato".

Garavini di Italia Viva ha ricordato come la riforma del numero dei parlamentari sia "particolarmente penalizzante per le comunità italiane all'estero" dove invece il numero dei votanti è in costante crescita.

Il Centrodestra punta sul "presidenzialismo"

Se anche in seno alla maggioranza il tema delle riforme verte sulla legge elettorale, Fratelli d'Italia e Lega sono impegnate nel promuovere il referendum sul presidenzialismo.

"Sull'elezione diretta del Presidente della Repubblica e sull'abolizione dell'istituto dei senatori a vita registriamo con piacere la convergenza delle forze politiche del centrodestra" spiegano i capogruppi di Camera e Senato di Fratelli d'Italia, Francesco Lollobrigida e Luca Ciriani

"Proprio questa mattina Fratelli d'Italia ha presentato in Cassazione, tra le altre, due proposte di legge di iniziativa popolare riguardanti proprio l'elezione diretta del Capo dello Stato e l'abolizione dei senatori a vita di nomina presidenziale".

A dare manforte sarà la Lega che ha iniziato una raccolta di firme per l'elezione diretta del capo dello stato, abolizione dei senatori a vira, e poi una legge elettorale maggioritaria.

"Iniziamo sabato in piazza San Giovanni -  ha spiegato Matteo Salvini parlando di fronte alla Cassazione, dove Lega presenta tre proposte di legge - una iniziativa di democrazia, di efficienza e di futuro e concretezza".

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