Aborto "fai da te", si compra tutto online: "Pericolosissimo, si può morire"

L'articolo di Arianna Giunti sull'Espresso svela l'inquietante mondo del nuovo business "sulla pelle delle donne"

Senza regolamentazione, senza controlli: pericolosissimi. Aumentano a disimisura sul web i siti che vendono farmaci per l'interruzione di gravidanza. Nessuno fa troppe domande, si acquista tutto a prezzo scontato e avendo la certezza di restare anonimi. I rischi per la salute sono enormi. In Italia la legge 194 è in vigore da quasi 40 anni, ma per troppe donne interrompere una gravidanza è ancora molto difficile: l'articolo di Arianna Giunti sull'Espresso svela l'inquietante mondo di questo nuovo business "sulla pelle delle donne".

L'allarme venne lanciato già nel 2013. La Procura di Genova avviò tre inchieste parallele e cinque mesi è stata registrata la testimonianza di una studentessa di 17 anni, ricoverata all’ospedale San Martino per via di alcuni anomali e prolungati sanguinamenti. Un'ecografia rivelò una tremenda verità. La giovane aveva assunto nove compresse di Cytotec in 24 ore e il suo utero si era contratto fino a collassare in una lenta emorragia interna. Venne salvata per miracolo dai medici del San Martino.

Episodi del genere vengono regolarmente segnalati da tempo in tutta Italia. Una lunga lista di “aborti spontanei sospetti” è stata riferita negli ultimi cinque anni anche al Sant’Anna di Torino. “Le ragazze arrivano terrorizzate e soprattutto da sole – dicono dal grande ospedale torinese - chi le ha aiutate rischia infatti una denuncia penale per procurato aborto”.

Questi farmaci sono andati ad alimentare un incontrollabile mercato nero e un floridissimo business su internet. Un mare magnum in bilico fra il lecito e l’illecito in cui sono a disposizione flaconi e pastiglie che in Italia sono vietati senza ricetta medica

Fonte: L'Espresso →

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