Autobomba sulla scuola di polizia: morti e feriti in Colombia 

L'attacco è avvenuto nella Capitale Bogotà. Le vittime sono almeno nove, tutti agenti. Al momento l'attentato non è stato rivendicato

Attentato in Colombia, una delle prime immagini condivise su Twitter

Almeno nove agenti di polizia sono morti nell'esplosione avvenuta davanti all'accademia di polizia General Santander di Bogotà, in Colombia. Oltre alle nove vittime ci sarebbero anche una quarantina di feriti.

Come riporta il quotidiano locale El Espectador, la deflagrazione è stata provocata da un'autobomba che ha sfondato le barriere per entrare nel perimetro della scuola. Il sindaco Enrique Pena Losa ha riferito che ci sono almeno 41 persone ferite. L'esplosione ha provocato un incendio e mandato in frantumi le finestre degli edifici vicini. Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco e varie ambulanze, mentre la polizia ha isolato la zona.

Era dal 2006 che in Colombia non si assisteva a un episodio di questa gravità. Al momento, l'attacco non è stato rivendicato, né ci sono indicazioni sui possibili autori. Il precedente presidente, Juan Manuel Santos, nel 2016 ha firmato un accordo di pace con i guerriglieri delle Farc, mentre rimane attivo l'Esercito di liberazione nazionale, altra organizzazione guerrigliera.

La condanna del presidente Duque

"Un miserabile attacco terroristico". Così il presidente colombiano Ivan Duque ha bollato l'esplosione davanti ad una caserma di Bogotà che ha ucciso otto agenti di polizia. "Tutti noi colombiani respingiamo il terrorismo e siamo uniti nell'affrontarlo. La Colombia è triste ma non si piegherà alla violenza", ha scritto il presidente, in un tweet di condanna dell'attentato dinamitardo. Raggiunto dalla notizia mentre si trovava in visita a Quidbo, nell'ovest del paese, Duque ha annunciato l'immediato ritorno nella capitale.

Fonte: El Espectador →

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