Calcetto con clienti e colleghi? È parte dell’orario di lavoro

Se organizzata dalla propria azienda va considerata come parte del lavoro e dà diritto al riposo, almeno in Spagna. Lo hanno deciso i giudici della sezione di Vigo del Tribunale Supremo

La partita di calcio con i colleghi o con clienti organizzata dalla propria azienda va considerata come parte del lavoro e dà diritto al riposo nelle 12 ore successive e a veder trattati come incidenti sul lavoro eventuali infortuni. Lo dice una sentenza della sezione di Vigo del Tribunale Supremo spagnolo.

La pronuncia dei giudici Galiziani è destinata a creare un precedente, almeno in Spagna: la sentenza nei due gradi di giudizio conferma e rafforza quanto già espresso dall’Audiencia Nacional, sempre sulla stessa questione.

La vicenda nasce dopo il deposito di un ricorso dei sindacati dell'Altadis, società leader nella produzione di tabacco che ogni anno organizza un torneo di calcio con i tabaccai della zona.

Il torneo era stato inserito addirittura nel contratto, trattandosi di "attività promozionali svolte insieme ai clienti", prevedendo che per i dipendenti dell'ufficio commerciale la partecipazione fosse facoltativa e desse diritto a ore o giorni di recupero. Adesso, però, i sindacati hanno ottenuto che nell'equiparazione alle ore di lavoro rientri anche il diritto alle 12 ore di riposo dopo il fischio finale e alla copertura assicurativa dagli infortuni di gioco non solo nei 90 minuti di gioco ma anche nel tragitto da casa al campo e viceversa. 

Fonte: lavozdegalicia →

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