Vigilessa finisce a processo: multava le persone con cui aveva litigato

La vigilessa è stata sospesa dal servizio. Tra le vittime, una vicina di casa perché il cane abbaia troppo e altre persone accusate di aver reso delle dichiarazioni a lei sfavorevoli in un’indagine

Una vigilessa di Piombino è stata sospesa dal servizio e rinviata a giudizio dal gip di Firenze perché accusata di aver multato senza motivo persone con le quali aveva avuto dei diverbi. Deve rispondere di falso ideologico e materiale, abuso d’ufficio ed accesso abusivo a sistema informatico.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vigilessa accedeva abusivamente ai sistemi informatici della polizia municipale utilizzando le credenziali di colleghi ignari di tutto e “sparava” multe contro i malcapitati con cui aveva avuto discussioni o a cui voleva farla pagare, inviando loro a casa sanzioni e decurtazioni di punti dalla patente.

I casi sarebbero circa una decina, scoperti a partire da giugno 2017. In uno, la vigilessa avrebbe fatto una multa per un parcheggio non pagato a una vicina “colpevole” di avere un cane che, a suo dire, abbaiava troppo disturbandola. In altri, invece, le multe sarebbero arrivate a persone accusate dalla vigilessa di aver reso delle dichiarazioni a lei sfavorevoli in un’indagine partita dopo alcune denunce sporte da lei stessa nei confronti di una sua conoscente (inchiesta che per altro è stata archiviata dopo poco tempo).

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Tra le “vittime” anche un uomo multato per non aver pagato un parcheggio a Baratti: il gps della vettura però dimostra che in quel momento l’uomo era davanti all’uscita della scuola del figlio, a Piombino. Anche in altri casi simili dalle indagini è emerso che i multati si trovavano in altri luoghi durante gli orari indicati dalle sanzoni, le cui copie cartacee, inoltre, non sono mai state trovate.

Fonte: FirenzeToday →

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