Intelligenza Artificiale: cos'è e perchè ha già cambiato la nostra vita

I sistemi cognitivi e l'intelligenza artificiale per l’innovazione di prodotti e processi sono tra i trend tecnologici più strategici degli ultimi anni

É uno dei trend tecnologici strategici degli ultimi anni, il cui utilizzo è molto più diffuso nella vita quotidiana di quanto si possa immaginare: l’Intelligenza Artificiale, dal punto di vista tecnico, si potrebbe definire come la capacità di un sistema tecnologico di risolvere problemi o svolgere operazioni considerate tipicamente umane, come ad esempio le percezioni visive, spazio-temporali e decisionali. 

L’interesse della comunità scientifica per l’Intelligenza Artificiale viene da molto lontano: un primo esempio può essere rappresentato dalla presentazione al mondo scientifico, nel 1943, del primo neurone artificiale, da parte dei ricercatori McCulloch e Pitt, cui seguì la pubblicazione nel 1949 del libro dello psicologo Donald Olding Hebb, con un’analisi di dettaglio dei collegamenti tra i neuroni artificiali e i modelli complessi del cervello umano. Il primo impiego ufficiale del termine “Artificial Intelligence” (IA) risale al 1956, ad opera del matematico statunitense John McCarthy, in occasione di un convegno che si tenne negli USA e durante il quale furono presentati i primi programmi informatici già capaci di effettuare alcuni ragionamenti logici legati alla matematica.

Gli anni successivi sono stati caratterizzati da grande fermento sia da parte del mondo accademico che di quello imprenditoriale, con particolare riferimento a big player dell’informatica, che puntarono allo sviluppo di software in grado di “pensare” come gli essere umani e operare in determinati settori. Un contributo determinante nello sviluppo dei sistemi di AI è stato fornito dalle cosiddette “reti neurali artificiali”, modelli di calcolo matematico-informatici che consentono di riprodurre a grandi linee il funzionamento del cervello umano, riuscendo ad apprendere e interagire naturalmente con chi li usa. A questo proposito uno dei principali sottogruppi dell’AI è rappresentato dal Machine Learning, sistema intelligente in grado di autoapprendere, mediante il quale la macchina è capace di imparare dai propri errori, adattarsi e migliorare il proprio comportamento senza che sia necessaria una riprogrammazione da parte dell’uomo.

L’uso di algoritmi complessi, in grado di riprodurre ragionamenti tipici degli esseri umani e di “prendere decisioni”, ha permesso a questi sistemi intelligenti di adattarsi sempre di più ai contesti in cui sono inseriti. Nel settore automobilistico, per esempio, l’applicazione di questi sistemi intelligenti può permettere a un veicolo di muoversi autonomamente nel traffico e di riconoscere un pericolo, decidendo se frenare o sterzare, in base alle informazioni fornite dalla sensoristica e dal calcolo della percentuale di sicurezza elaborata. L’AI viene inoltre impiegata in molte applicazioni utilizzate nella vita quotidiana: gli strumenti di riconoscimento vocale adoperati dai sistemi di sicurezza o dagli smartphones, per esempio, si basano su algoritmi di apprendimento automatico, tipici dell’intelligenza artificiale. L’AI trova applicazione anche nei servizi di customer care: i cosiddetti Virtual Assistant o Chatbot sono capaci di comprendere tono e contesto del dialogo, memorizzare e riutilizzare le informazioni raccolte e fornire la risposta più consona al problema del cliente.

Nell’E-Commerce e in generale nel settore della fruizione di contenuti multimediali, si stanno diffondendo sempre più gli algoritmi di raccomandazione, ossia soluzioni che analizzano le informazioni fornite dall’utente in maniera diretta o indiretta e forniscono suggerimenti di consumo e di acquisto in linea con gli interessi e le preferenze emerse. Nel campo della sicurezza e della videosorveglianza le soluzioni di Image Processing, basate sull’Intelligenza Artificiale, permettono di analizzare immagini statiche o video e di riconoscere persone, oggetti, comportamenti che possono far presagire situazioni anomale o di potenziale pericolo, come valigie abbandonate all’interno di aeroporti o stazioni ferroviarie. L’AI viene utilizzata in maniera regolare anche all’interno del mercato finanziario, dove grazie all’impiego di algoritmi che analizzano dati in modo “intelligente” si riescono a compiere operazioni di analisi predittiva, fornendo previsioni sull’andamento futuro di un determinato fenomeno o il rilevamento di frodi, mediante identificazione di elementi non conformi a un modello previsto. 

L’ambito in cui si stima che i vantaggi dell’applicazione dell’AI potrebbero essere enormi è quello sanitario: si parte dai sistemi che supportano l’individuazione precoce di problemi di salute, come l’analisi del comportamento nell’uso dei motori di ricerca online per individuare i problemi di salute mentale, passando per sistemi di diagnostica intelligenti che si basano sull’elaborazione di una serie di informazioni tra cui: i sintomi del paziente, la storia, i risultati di laboratorio e altri dati clinici, fino ad arrivare ai sistemi di assistenza nel trattamento di patologie che forniscono raccomandazioni basate sull’analisi dei cartelle cliniche dei pazienti in tutto il mondo.

Anche in Basilicata le aziende hanno iniziato a valutare le opportunità derivanti dalle soluzioni di Intelligenza Artificiale per migliorare processi e/o servizi e per usufruire di uno strumento a supporto dei processi decisionali, che può offrire grandi benefici a livello tecnologico, organizzativo ed economico. Per approfondire ulteriormente l’argomento è possibile contattare i consulenti di T3 Innovation QUI.

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