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Roma, nove arresti per appalti pilotati e corruzione

Tra loro imprenditori edili, manager e funzionari pubblici

 

Roma, 5 dic. (askanews) - Corruzione e truffa: 9 persone, tra imprenditori edili, manager e funzionari pubblici dell'Agenzia delle dogane e monopoli, sono state arrestate a Roma dalla polizia, accusati di aver organizzato un redditizio giro di appalti pilotati per la gestione e ristrutturazione degli immobili di proprietà del fondo di previdenza del ministero dell'economia e delle finanze. Sequestrati beni preventivi per un valore di oltre 9 milioni di euro.

I nove arrestati sono accusati, a vario titolo, di corruzione per l'esercizio della funzione, corruzione per un atto contrario ai doveri di ufficio, turbata libertà degli incanti, truffa ai danni dello Stato, reati in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto.

L'operazione è la sintesi di un'articolata attività investigativa, coordinata dalla Procura di Roma, condotta dalla squadra mobile e dall'ufficio antifrode dell'Agenzia delle Entrate, che ha svelato, tra l'altro, i rapporti illeciti tra un gruppo imprenditoriale della Capitale e alcuni funzionari pubblici nell'aggiudicazione degli appalti relativi alla gestione e ristrutturazione di immobili di proprietà del fondo di previdenza del Mef.

In carcere sono finiti i due imprenditori Gianfranco ed Ernesto Brozzetti, ai domiciliari Andrea Bonini, all'epoca dei fatti direttore strutturazione fondi e business development Polis Fondi Sgr, Massimo Pietrangeli, all'epoca dei fatti Direttore accertamento e riscossione dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e presidente del Fondo di Previdenza del Mef, attualmente Direttore della Direzione Centrale Tabacchi, Cristiana Pattumelli, all'epoca dei fatti Dirigente esterno dell'Agenzia delle Entrate, Concetta Anna Di Pietro ex Direttore dell'Ufficio circolazione tabacchi, attualmente in pensione, Fabio Carducci ex Direttore gestione accise e monopolio tabacchi, attualmente in stato di quiescenza, Leo Checcaglini, e l'imprenditore Gianni Nazareno. La misura cautelare degli arresti domiciliari riguarda anche un manager di Banca Mediolanum che si trova temporaneamente all'estero.

Precisazione Philip Morris Italia

In relazione ad alcune notizie stampa che coinvolgono, tra gli altri, il Sig. Checcaglini indicato come “Direttore Affari Istituzionali Philip Morris Italia”, l’azienda intende precisare che il Sig.  Checcaglini non è, né è mai stato, dipendente dell’azienda o Direttore Affari Istituzionali, avendo avuto con la stessa esclusivamente un rapporto di consulenza esterna. Philip Morris Italia è a disposizione delle autorità competenti per fornire ogni chiarimento che fosse ritenuto utile.
 

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