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Scuola, protesta del personale Ata: senza stipendio da mesi

Due giorni di sciopero, giovedì presidio al Ministero Istruzione

 

Roma, 11 set. (askanews) - L'Unione sindacale di base (Usb) denuncia la fine degli appalti nelle scuole, la mancata internalizzazione dei lavoratori e chiede con urgenza l'attuazione del decreto che sblocchi la situazione. Hanno manifestato in tanti oggi a Roma e domani è in programma un'altra giornata di sciopero nazionale dei lavoratori ex Lsu/Ata, il personale amministrativo, tecnico e ausiliario degli istituti e scuole di istruzione primaria e secondaria.

"Dovevamo essere assunti al primo gennaio con decreto legge per i posti accantonati come bidelli, però noi lavoriamo con le ditte private che non ci stanno pagando da quattro mesi - ha spiegato questo manifestante, sottolineando - Siamo 15.000, della ditta Manital di Ivrea".

L'Unione sindacale di base chiede l'emanazione del decreto che stabilisca i requisiti e i tempi per partecipare alla procedura selettiva (in ballo ci sono 11.500 assunzioni, secondo Usb) e la fine del sistema degli appalti delle pulizie nelle scuole e l'assunzione degli ex LSU/ATA negli organici degli istituti dal Primo gennaio 2020. Giovedì 12 settembre previste mobilitazioni territoriali in ogni regione e un presidio al Ministero dell'Istruzione a partire dalle 10.30.

"Siamo senza stipendio e senza lavoro", ha aggiunto questo lavoratore.

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