Strage di Viareggio, Moretti rinuncia alla prescrizione: "Sono innocente"

Al processo d'appello il pubblico ministero di Lucca Salvatore Giannino ha chiesto una condanna a 15 anni e 6 mesi per Mauro Moretti, amministratore delegato di Ferrovie dello Stato. Sotto accusa la negligenza per i mancati controlli

Mauro Moretti, ex amministratore delegato di Ferrovie, nell'aula 30 del Palazzo di Giustizia di Novoli, per seguire l'udienza d'appello sulla strage di Viareggio. Firenze,i 22 gennaio 2019. ANSA/CLAUDIO GIOVANNINI

Alle 23:48 del 29 giugno 2009 un carro cisterna carico di Gpl deraglia entrando alla stazione ferroviaria di Viareggio: l'intero quartiere Ponchielli viene travolto da forti esplosioni mentre un incendio divora le case. Il bilancio finale della strage di Viareggio sarà drammatico: 32 morti tra cui anche alcuni bambini.

Quasi dieci anni dopo il caso giudiziario è tutt'altro dall'essere concluso e - nel corso del processo d'appello - il pubblico ministero di Lucca Salvatore Giannino ha chiesto una condanna a 15 anni e 6 mesi per Mauro Moretti, amministratore delegato di Ferrovie dello Stato.

Il pm Giannino avvalendosi anche di un video, si è soffermato sulle condizioni del carro, la cui rottura provocò la strage, e i mancati controlli sui fornitori dei mezzi rotabili. Una catena di responsabilità che, secondo l'accusa, arriva sino all'ex amministratore delegato di Fs, e all'ex ad di Rete ferroviaria Italiana Michele Elia per cui il pm ha chiesto la condanna a 14 anni e 6 mesi.

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La dinamica dell'incidente di Viareggio. ANSA / CENTIMETRI

Mauro Moretti ha annunciato di rinunciare alla prescrizione "perchè mi ritengo innocente" ha detto parlando alla Corte d'appello di Firenze, davanti anche a familiari delle vittime.

Quando la legge protegge chi procura stragi più che le vittime

Il processo di primo grado si era concluso il 31 gennaio 2017 con 23 condanne e 10 assoluzioni. Moretti è stato condannato in primo grado a 7 anni di carcere in quanto ex amministratore delegato per Rete Ferroviaria Italiana, ma assolto come ex ad di Ferrovie dello Stato, mentre Michele Mario Elia, in qualità di ex ad di Rete ferroviaria italiana, ha subito una condanna a 7 anni e 6 mesi, come Vincenzo Soprano, ex ad di Trenitalia.

Richieste di condanna minori per gli imputati tedeschi e austriaci, amministratori e tecnici di Gatx Rail Austria (la società titolare del carro che sviò e prese fuoco) e Officine Jugenthal di Hannover (dove fu fatta la manutenzione dell'asse del vagone spezzatosi prima dell'incidente). Le richieste  considerano 6 mesi di taglio per la prescrizione scattata nel maggio 2018 per i reati di incendio colposo e lesioni personali colpose.

Proprio l'istituto della prescrizione è quanto fa di più adirare le vittime dei disastri colposi che a fine Gennaio aveva presentato al ministro Bonafede la richiesta di modifica della disciplina.

Tra le richieste del comitato "noi non dimentichiamo" c'era infatti la riforma della prescrizione ritenendo inaccettabile l'ombra del "troppo tardi" che aleggia ad esempio sulle sentenze.

"Il diritto all'oblio può valere per reati minori ma non per ipotesi di particolare allarme sociale".

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