“Codice viola”: così si salvano i pazienti dall’infarto

Al Policlinico Gemelli di Roma una novità assoluta per la cura di gravi patologie cardiache

“Codice viola”  è un nuovissimo percorso di cura multidisciplinare per il trattamento avanzato delle malattie cardiache gravi. Novità assoluta per il nostro Paese, è attivo presso il Policlinico Gemelli di Roma.

Quando si verifica un arresto cardiaco che non risponde alle manovre convenzionali di rianimazione, l'attivazione del “Codice viola” consente di mobilitare, in pochissimi minuti, un team specialistico multidisciplinare. Il paziente viene tenuto in vita grazie a una sorta di cuore e un polmone artificiali esterni, che permettono di mantenere le funzioni vitali degli organi. Allo stesso tempo viene indotto uno stato di ipotermia, una ibernazione controllata con la quale vengono preservate le cellule cerebrali e mitigati gli eventuali danni subiti. Nel frattempo, per il team specialistico è possibile diagnosticare e intervenire sulla causa dell’arresto cardiaco. Superata la crisi, il paziente viene riportato gradualmente alla normotermia: il processo viene definito “resuscitation”.

Grazie all’attivazione del “Codice viola”, diverse persone sono state già salvate e sono tornate a condurre una vita normale.

“Il Codice viola nasce all’interno di un progetto di collaborazione umana. Il modello che abbiamo creato è ovviamente replicabile ed è auspicabile che venga messo in rete a Roma e in tutta Italia”, ha spiegato il professor Massimo Massetti, direttore dell’unità operativa complessa di Cardiochirurgia del Policlinico Gemelli. Massetti, classe 1964, ha lavorato 20 anni in Francia, dove ha sperimentato questa metodica per poi riproporla in Italia.

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