Reddito di cittadinanza da "rottamare": Renzi lancia un duplice ultimatum al Governo

In attesa della verifica di governo convocata da Conte per il prossimo 7 gennaio, il leader di Italia Viva Matteo Renzi sferza gli alleati m5s: "Il reddito di cittadinanza è un sussidio che non funziona". E avverte: "50% di possibilità di arrivare al 2023"

"Il reddito di cittadinanza va cancellato". Intervistato da La Stampa, l'ex premier Matteo Renzi boccia uno dei cavalli di battaglia M5S e del governo gialloverde e avverte: "Tutta la partita oggi è in mano al Governo e alle forze politiche della maggioranza: se sono seri e lucidi, si fa un programma serio e si arriva al 2023".

"Meno populismo, più cantieri" sprona ancora Matteo Renzi che avverte gli alleati: "Al momento c'è il 50% di possibilità di arrivare fino in fondo".

Il tema centrale è da tempo il reddito di cittadinanza, la misura per "cancellare la povertà" introdotta dal governo Conte I e che, numeri alla mano, ha dato lavoro ad appena 28mila persone, a fronte di 780mila di beneficiari di un assegno mensile di circa 500 euro. 

"Che il reddito di cittadinanza sia un sussidio che non funziona, lo dice la Guardia di Finanza, ma ormai lo stanno capendo tutti...” dice il leader di Italia Viva, da sempre contrario a questa misura di sostegno al reddito.

Reddito di cittadinanza, solo 28mila beneficiari (su 791mila) finora hanno trovato un lavoro

Ma non c'è solo il tema del sussidio al centro della nuova picconata di Renzi: l'ex premier spiega che i parlamentari di Italia Viva potrebbero votare con le opposizioni contro la riforma della Giustizia scritta dal ministro M5s Bonafede: "L'abolizione della prescrizione è un obbrobrio - spiega il senatore fiorentino - Il processo senza fine può lasciare un cittadino sotto indagine per una vita, non permette di avere giustizia ma nega la giustizia. O il Guardasigilli Bonafede capisce che deve cambiare approccio, oppure saremo molto presto 'costretti' a votare assieme a Forza Italia".

Secondo l'ex premier si profila un vero e proprio scontro interno al Governo ed incoraggia il suo ex partito a votare contro il ministro che formalmente sostengono: "In Senato ci sono i numeri per cambiare la Riforma Bonafede".

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A sottolineare le frizioni che agitano la maggioranza è anche il Corriere della Sera che introduce i temi della prossima verifica di governo attesa per il 7 gennaio. Sul tavolo della riunione di maggioranza finiranno le modifiche a reddito di cittadinanza e Quota 100, la prescrizione; ma anche le concessioni autostradali e le grandi crisi industriali.

Pensioni, promesse vs realtà: un bilancio di Quota 100

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